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La Vernaccia di Oristano

da | Giu 25, 2013 | News | 0 commenti

Il vino Vernaccia, annoverato tra i migliori vini del mondo, è il più celebre della Sardegna. È di colore ambrato, il profumo ricorda il mandorlo in fiore e il gusto è morbido e vellutato con ritorno leggermente amarognolo. Va bevuto leggermente fresco con l’antipasto o con il dessert, in modo da esaltare tutti i suoi profumi ed aromi.
I romani, trovandosi davanti ad una vite loro sconosciuta, non poterono che chiamarla vite locale, cioè “vernacola”, da cui il nome vernaccia.

La zona tipica per il vino “Vernaccia di Oristano” comprende sedici dei settantaquattro comuni della provincia. La vendemmia inizia verso la metà di settembre: l’uva, una volta raccolta, viene quindi portata nelle cantine dove avviene la pigiatura, che avviene pigiando l’uva con uno sgrondatore a bassa pressione e separando poi il mosto dalle parti solide. A separazione avvenuta viene tenuto nei serbatoi a temperatura controllata.

Una volta terminata la fermentazione, il prodotto è pronto per essere messo in commercio oppure per iniziare il suo iter di invecchiamento. Quest’ultimo avviene in botti di castagno dalla capacità media di 600 litri: in questo periodo avvengono tutta una serie di fenomeni di natura chimico-fisica e biologica che trasformano questo vino in un “unicum” la vernaccia.

Dall’uva Vernaccia si ottiene un vino D.O.C. di caratteristiche molto particolari che ricorda molto da vicino i grandi vini andalusi di Jerez della Frontera, più noti in tutto il mondo come Spanish type Sherry. Si tratta infatti di vino bianco, secco, aromatico, invecchiato sotto flor, con gradazione alcolica non inferiore al 15%.
Questo alcol però, e qui sta la differenza rispetto agli Spanish-type Sherry, deriva completamente dalla fermentazione del mosto d’uva, così che la vernaccia di Oristano non può in nessun caso essere definita come un “fortified wine”, un vino liquoroso.

Sotto l’aspetto organolettico questo vino presenta i seguenti requisiti fondamentali: colore paglierino tenue (che tende ad incupirsi durante l’invecchiamento); profumo delicato fruttato e floreale (mela, acacia); gusto acidulo e armonico.

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