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Angela Velenosi, una storia di vini made in Italy al femminile

da | Apr 15, 2016 | Interviste | 0 commenti

Angela Velenosi, proprietaria di della Cantina Velenosi e Presidente del Consorzio del Vino Piceno. Parleremo di cosa significa essere una donna in un mondo notoriamente maschile e qual è il suo impegno per la promozione e la difesa dei vini italiani all’estero.

1) Tu sei una delle poche donne ad essere nominata Presidente di un consorzio di vino. Parlaci del perché di questo.

Il Consorzio del Vino Piceno è composto da 40 professionisti del settore, l’80% di loro sono viticoltori di prima e seconda generazione. Penso che sia proprio questa la ragione per cui sono predisposti ad accettare una professionista del settore.

2) L’essere una donna crea delle difficoltà nello svolgere il ruolo di presidente di un consorzio?

Per nulla! Adoro le marche e nello specifico l’area del Piceno, colline spettacolari, acqua incontaminata e microclima unico. Mi piace molto parlare di questa speciale zona di vinificazione.

3) Dimmi un fatto che riguarda il consorzio dei vini Piceni.

Il 70% dei vini del consorzio sono biologici, nutriti dall’eccezionale acqua pura di montagna che abbiamo il privilegio di avere in questa zona. L’acqua del Piceno è considerata una delle più pure d’Italia.

4) Cosa fa il vostro Consorzio per tutelare i vini italiani all’estero?

Il mondo del vino é profondamente cambiato. Mentre un tempo si cercava un vino internazionale, oggi che il mercato è davvero globale i vitigni tipici sono diventati l’unica lingua conosciuta per emergere e per raccontare la storia di un territorio. In questo cambiamento di mercato il Consorzio ha dovuto capire come raccontate la propria identità: il Piceno. Con websites, conferenze e altro.

5) Tu viaggi moltissimo per lavoro. Lo trovi stressante?

Attualmente amo molto viaggiare, specialmente quando devo andare a parlare dei vini del Piceno. Mi piace raccontare le differenze del nostro vino rispetto ai vini delle altre regioni d’Italia, ma anche delle similitudini che hanno. E in questo modo io condivido il mio amore per il Piceno e tutto il fascino dell’Italia, uno dei più bei paesi al mondo.

6) Quali sono state (se ci sono state) le difficoltà nel ricoprire un ruolo così importante anche fuori dall’Italia?

Non ci sono state difficoltà, anzi essere Presidente del Consorzio Vini Piceni mi ha aiutata a capire meglio il mio territorio. Il consorzio rappresenta il 60% della produzione regionale e mi ha dato l’occasione di sfidare concretamente le problematiche di settore della zona dove vivo e lavoro.

7) Com’è percepito il mondo del Wine Made in Italy all’estero?

Fantastico! Tutto il mondo apprezza il vino d’Italia.

Grazie alla nostra italian food Ambassador Francine Segan per questa meravigliosa intervista.

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