Una stella spagnola per la cucina italiana: Alba Esteve Ruiz

Oggi incontriamo Alba Esteve Ruiz chef spagnola di Marzapane, il nuovo concetto di ristorante italiano gourmet a Roma. Alba si esprime attraverso i suoi piatti creativi che cambiano in continuazione. Abbiamo avuto il piacere di farle alcune domande:

1)Nove parole per presentarti.
Spagna, Italia, Roma, Chef, Marzapane, Cucina, Lavoro, Passione, Amore.

2) Qual è l’episodio che ha dato vita alla tua passione per il cibo?
La cucina da sempre è parte della mia vita e hanno giocato un ruolo importante le mie nonne.
Quando ero piccola la mia famiglia si riuniva tutti sabati e le domenica a mangiare dalla nonna. 15/20 persone a tavola e guai a chi non c’era perché era un momento importante e familiare. Quando sono cresciuta ho iniziato anche io a aiutare la nonna a preparare il pranzo.
Mi ricordo anche il grembiule rosa che l’altra mia nonna mi aveva cucito, lo indossavo sempre per cucinare con lei.

3) Che cosa facevi in Spagna e perché hai deciso di partire per l’Italia?
In Spagna lavoravo nella ristorazione, sono venuta in Italia per fare nuova esperienza. Così come agli italiani piace la Spagna anche gli Spagnoli amano l’Italia, come lingua, cultura e paese.

4) Che cosa significa per te essere una Chef in Italia?
Poter esprimere la mia idea di cucina in una città come Roma è molto importante, siamo nella Capitale.

5) Qual è la ricetta italiana che più ti rappresenta?
Mi piace tutto della cucina italiana, adoro preparare la pasta fatta in casa.

6) I tre prodotti Made in Italy indispensabili per la tua cucina?
Olio, verdure e farine.

7) Chi cucina a casa tua?
A casa non cucina nessuno, i rari giorni in cui io e mio marito Michel siamo liberi andiamo a cena fuori.

8) Qual è secondo te il più grande luogo comune degli stranieri sulla cucina/sul cibo italiano?
La pasta è uno dei piatti simbolo italiani ma sempre all’estero ha lo stesso rispetto di cui gode a casa. Non è un piatto banale da preparare, esprime tradizione e cultura, ma molti non lo sanno.

9) Relativamente al fenomeno “Italian Sounding”, quali potrebbero essere secondo te le soluzioni per combatterlo?
L’ “Italian Sounding è un argomento delicato, un fenomeno che si potrebbe prevenire in vari modi. E’ importante informare e istruire le persone, facendoli capire le reali differenze e le peculiarità del prodotto.

10) Quali sono i tuoi progetti futuri?
Insieme a Mario Sansone e Angelo Parello – i proprietari di Marzapane Roma – abbiamo presto in gestione la ristorazione del Caffè dell’Opera. Sabato 16 Luglio abbiamo aperto La Crostaceria di Marzapane al Caffè dell’Opera, il temporary che nei mesi di Luglio e Agosto sarà sotto al portico del Teatro dell’Opera di Roma. Qui proponiamo dalle 18.00 alle 23.00 un menù incentrato su crudi di mare e fritti. Plateau con gamberi rossi, scampi, ostriche e tartare in tre diversi formati, ostriche Fin e Regal, caviale Calvisius, Crocchette di cozze, di seppia e il Baccalà fritto alla romana, a cui si aggiungono i crostini di mare e due dessert estivi.
Durante l’estate il Teatro dell’Opera si sposta alle Terme di Caracalla e le sere degli spettacoli siamo anche in questo scenario mozzafiato fra le rovine di Roma.
In programma anche la partecipazione a vari eventi a Roma e non solo. A Agosto volerò nella Repubblica Domenicana a una kermesse dedicata all’alta cucina, mentre a Settembre sarò nella Capitale per Taste of Rome e Dinner in the Sky.
Sono tanti i nuovi progetti, ma Marzapane rimane sempre il nostro focus da portare avanti.