La ristorazione che verrà

La ristorazione che verrà
17 Giugno, storie e idee dal mondo, sul futuro della ristorazione (italiana) dopo il Covid-19

Il covid-19 è un cigno nero, un evento raro e inaspettato che ha cambiato e cambierà le nostre dinamiche sociali, le nostre abitudini, i nostri comportamenti. Un cambiamento imprevedibile che porterà indubbiamente mutamenti anche nel mondo della ristorazione, in cui l’esperienza non è solo gastronomica, ma anche sociale.

L’Ho.Re.Ca è uno dei settori più colpiti dalla crisi: solo in Italia il settore della ristorazione rappresenta il 4% del totale del PIL e il 5% dei posti posti di lavoro, ma con il nuovo scenario a fine 2020 si prevedono perdite per oltre 30 miliardi di euro e 230mila posti di lavoro a rischio (fonte: Bain & Company). Numeri che si moltiplicano esponenzialmente se si considera il numero di ristoranti italiani all’estero.

In questo momento di incertezze economiche internazionali, I Love Italian Food in collaborazione con Future Food Network ha voluto fare un punto per provare ad immaginare come sarà la ristorazione che verrà.
L’appuntamento è il 17 giugno per i primi 100per100 Italian Talks digitali. Dieci ospiti dal mondo per immaginare quali saranno i nuovi modelli di business e i nuovi concept della ristorazione made in Italy (e non solo).

A partire dalle 15.00 CEST, si alterneranno i collegamenti dal mondo, con gli interventi di Cristina Bowerman (Presidente dell’Associazione Ambasciatori del Gusto e 1 stella Michelin), Joe Bastianich (Restaurant Man e personaggio televisivo), Gennaro Contaldo (Chef Star inglese, ristoratore e autore di numerosi libri, oltre che mentore  di Jamie Oliver), Salvatore Cuomo (The Pizza, Man, il guru della cucina italiana in Asia, con oltre 200 ristoranti), Umberto Bombana (fondatore del celebre Otto e Mezzo Bombana a Hong Kong, è l’unico italiano con 3 stelle Michelin all’estero), Rocco DiSpirito (Chef vincitore del premio James Beard e autore di successo #1 del New York Times), Glen Helton (Managing partner di The Moseley Group, esperto in dining business models), Paul Neuman (Fondatore e Proprietario di Neuman's Kitchen, una delle catene di catering leader in America), Antonio Capaldo (Presidente Feudi di San Gregorio), Daniele Contini (Country Manager Italia di Just Eat).

A moderare gli interventi, che indagheranno il futuro della ristorazione da punti di vista eterogenei, viste le esperienze dei relatori coinvolti, Sebastiano Barisoni, giornalista e vice-direttore di Radio24, dove conduce ogni giorno il programma Focus Economia, insieme ad Alessandro Schiatti, socio fondatore e AD di I Love Italian Food.

Il Talk potrà essere seguito da tutto il mondo collegandosi alla pagina Facebook di I Love Italian Food, per la diretta in inglese, e sulla pagina Facebook di Dissapore, per la diretta in italiano.
Un appuntamento speciale che conta tra i propri partner anche le maggiori Associazioni di categoria in rappresentanza del mondo dei ristoratori e degli chef, in Italia e all’estero: AICNY, Gruppo Italiano, Associazione Professionale Cuochi Italiani, Federazione Italiana Pasticceria Gelateria Cioccolateria, FIC delegazione Belgio, Federcuochi Germania, FIC delegazione Regno Unito, FIC delegazione Spagna, FIC delegazione Polonia, FIC delegazione New York, FIC delegazione Romania, Associazione Cuochi Italiani, Global School Palazzo Italia, Origini Italiane, Associazione Verace Pizza Napoletana, Associazione Pizzaioli Professionisti, iFeedAmerica, Associazione Pizzaiuoli Napoletani.

100per100 Italian Talks è un’iniziativa resa possibile grazie al supporto dei Consorzi di Tutela del Prosecco DOC, della Mortadella Bologna IGP, del Pecorino Toscano DOP e dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, oltre alle aziende di filiera 100% italiana Parmareggio, Casamodena e Smeg e a Cibus, la fiera del Made in Italy alimentare, che tornerà con Cibus Forum (2-3 settembre 2020) e dal 4 al 7 maggio 2021, con il consueto appuntamento a Parma.
Si ringraziano infine i media partner del progetto: Dissapore, Dubaitaly, i-Italy, Garage Pizza, italiani.it, Radio Radio, Shop-Italia e Terra Mia.


Il Made in Italy unito per la ristorazione

E' stata avviata negli scorsi giorni la nuova collaborazione di I Love Italian Food con il sito italiani.it. Una sinergia nata grazie all’obiettivo comune delle nostre realtà: far conoscere il Made in Italy all’estero. I Love Italian Food, infatti, è ormai un punto di riferimento per la promozione della cultura eno-gastronomica italiana nel mondo e siamo lieti di collaborare con un partner come italiani.it, che dialoga ogni giorno con gli italiani all’estero.

Italiani.it è un network che unisce più di 60 siti in Italia e nel mondo, una rete di siti web che fanno tutti capo al “sito madre”.
Racconta storie di persone, realtà e tradizioni, quelle che fanno dell’Italia il Paese che rimane nel cuore per tutta la vita. Lo fa attraverso le testimonianze e i racconti di chi questo sentimento lo vive ogni giorno: gli italiani che amano la propria terra. Le stesse finalità che muovono con passione anche noi di I Love Italian Food e su cui inizieremo a costruire la nostra collaborazione.

Come I Love Italian Food unisce oltre due milioni di Italian Food Lovers con la propria community internazionale, Italiani.it vuole creare, nel mondo, una rete di persone appartenenti all’Italia per nascita, discendenza o per amore che sentono forte dentro di loro il legame indissolubile con il proprio Paese. Persone, con una profonda passione per il Made in Italy,  che saranno felici di supportare il nuovo progetto “ Support Italian Food Warriors ”, lanciato da I Love Italian Food, in collaborazione con Kaiti Expansion e Italian Food Studio.

“ Support Italian Food Warriors ” è una piattaforma digitale per creare una nuova esperienza culinaria, un nuovo rapporto cliente-ristoratore, per dare supporto ai ristoranti in questo periodo di quarantena. I ristoratori potranno infatti condividere i segreti della propria cucina, attraverso masterclass online, con i loro clienti (o con nuovi clienti), che potranno ricrearla direttamente a casa loro.

In questo modo, gli appassionati della cucina italiana di tutto il mondo, potranno dare un contributo economico, concreto e immediato ai ristoratori e agli chef italiani. Chef che facendo squadra e continuando a raccontare insieme l’autentico Made in Italy, lavorano ogni giorno per portare la cucina italiana sulle tavole di tutto il mondo.

La cucina italiana è cultura, passione, tradizione e amore per la propria terra. Un legame indissolubile, quello tra gli italiani e la cucina, una caratteristica unica del nostro popolo. Italiani.it e I Love Italian Food insieme, dunque, per aiutare i ristoratori in questo momento così complicato, per offrire un servizio a chi è a casa e può approfittare del tanto tempo libero per cucinare, e soprattutto per promuovere la cucina Italiana e il vero Made in Italy nel mondo.


SUPPORT ITALIAN FOOD WARRIORS

 

I LOVE ITALIAN FOOD – Nasce “Support Italian Food Warriors” il progetto per sostenere gli autentici chef e ristoratori italiani, in Italia e nel mondo
Una serie di masterclass in cui gli chef condivideranno i propri segreti culinari con i clienti e gli appassionati di cucina italiana

I LOVE ITALIAN FOOD – Gli chef e i ristoratori, a tutti i livelli, in questo periodo di emergenza sanitaria internazionale legata al coronavirus, stanno combattendo una vera e propria battaglia per la sopravvivenza, con i locali chiusi in molti Paesi, Italia in primis, e spesso l’impossibilità di poter attingere ad altre forme di sostentamento. Una battaglia che non è soltanto importante per le loro attività, ma anche per la salvaguardia di uno dei più grandi e importanti patrimoni culturali e produttivi che rendono l’Italia eccellenza mondiale nel cibo e nella ristorazione.
Chef e ristoratori oggi sono quindi impegnati in veste di guerrieri che lottano per questo grande obiettivo. Da qui è nata “Support Italian Food Warriors” l’azione, lanciata da I Love Italian Food in collaborazione con Kaiti expansion e Italian Food Studio.
Spiega Alessandro Schiatti, Amministratore delegato e cofondatore di I Love Italian Food: “In questo momento di lockdown globale abbiamo dato vita ad una piattaforma per offrire ai ristoratori un modo per continuare a parlare con i loro clienti, creando una nuova esperienza culinaria che gli permetterà di raccogliere sostengo morale ed economico, in modo concreto, immediato e diretto. I ristoratori potranno condividere, attraverso masterclass on line i segreti dei propri piatti con i clienti e con tutti gli appassionati di cucina italiana, raccogliendo un contributo che ogni ristoratore potrà utilizzare per sostenere la propria attività o anche devolvere a cause a lui care. Il progetto, che I Love Italian Food ha presentato agli operatori nei giorni scorsi, ha già raccolto molte adesioni, e la collaborazione di numerose associazioni in Italia e nel resto del mondo che riuniscono migliaia di chef e ristoratori. Ed è sostenuto da un Team virtuoso di aziende sostenitrici di i Love Italian Food, tra le quali Carpigiani, Fior di Maso, Montanari Gruzza e Monti Trentini. Questo progetto è nato da noi ma è di tutti i ristoratori, di tutti gli appassionati di cucina italiana e di tutte quelle realtà che, come noi, lavorano ogni giorno per tutelare i professionisti italiani e promuovere la nostra cultura enogastronomica a livello internazionale”.

Le masterclass saranno divulgate attraverso la piattaforma webinar, a partire dal 18 aprile e fino al 28 giugno 2020. Per avere tutte le informazioni è possibile visitare il sito 100per100italian.it.
Tra le realtà che hanno scelto di sostenere Italian Food Warriors ci sono: Associazione italiana chef New York; UCI – Unione Cuochi Italiani; ItChefs; Global School Palazzo Italia; ACI – Associazione Cuochi Italiani; Italian Feeds America; le delegazioni di Belgio, Argentina, Polonia e Francia della Federazione Italiana Cuochi; il Gruppo Italiano di New York; la Federazione Internazionale Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria; Italian Food #Moltobuono, Authentico e Future Food Network.

I Love Italian Food è una realtà che promuove e difende la vera cultura enogastronomica italiana nel mondo. Creata a Reggio Emilia, nel cuore della Food Valley nel 2013 da un gruppo di amici appassionati di cibo italiano, oggi è una grande community internazionale che nel 2017 ha raggiunto più di un miliardo di contatti digitali in tutto il mondo. Un progetto nato dalla convinzione che il futuro dell’Italia sia strettamente legato al futuro del comparto agroalimentare nazionale, e alla capacità dello stesso di espandersi ed affermarsi ulteriormente nel mondo. Già oggi è infatti uno degli aspetti più amati e ricercati dell’Italia all’estero, oltre a rappresentare un settimo della nostra economia.
Kaiti expansion opera da 25 anni nel settore marketing e comunicazione, promuovendo l’immagine e i valori di numerose aziende ed enti pubblici. Con le sue sedi a Reggio Emilia, Roma e Milano, Kaiti expansion è strutturata in un network di aree aziendali, che lavorano in sinergia tra loro per offrire progetti personalizzati e flessibilità operativa.


IL MADE IN ITALY SIAMO NOI

Il Made in Italy siamo Noi” è un progetto  di I Love Italian Food a sostegno del nostro comparto enogastronomico e dei professionisti che da sempre sono in prima linea per portare l’autentico cibo italiano in tutto il mondo.

Ed è proprio a questi professionisti che è fondamentale dare voce in un momento così drammatico ed incerto per gli italiani e per la nostra economia.

Giovedì 19 marzo alle ore 16.00 andrà in onda “Il Made in Italy siamo Noi”, la maratona che avrà come protagonisti alcuni dei più importanti ambasciatori della cucina italiana nel mondo, i quali condivideranno il loro punto di vista su quanto sta accadendo nel nostro Paese e non solo.

Il programma sarà realizzato da I Love Italian Food, la cui mission è la tutela dell’autentico made in Italy nel mondo, in collaborazione con Radio Radio, importante talk radio romana che conta oltre un milione e mezzo di ascoltatori e da più di quarant’anni si occupa di intrattenimento e cultura, e il nuovissimo progetto Italian Food #moltobuono, a cura di Simone Barazzotto, ideatore della Nazionale Basket Artisti.

Da New York a Tokyo, passando dall’Australia e dalla Cina, interpelleremo chef, imprenditori, distributori e giornalisti che ci porteranno la loro testimonianza, aiutandoci a fare chiarezza sull’andamento e sulle sorti del made in Italy dopo l’inaspettato arrivo del Coronavirus.

Tra gli ospiti in diretta, Lidia Bastianich, Luca Fantin, Salvatore Cuomo, Umberto Bombana, Michele Casadei Massari, Filippo Polidori, Salvo Sardo e Giorgio Locatelli, Nicola Bertinelli, Cesare Casella e Gianfranco Sorrentino, Jimmy Ghione, Bruno Vanzan, Roberto Valbuzzi e Simone Barazzotto con Elisa D’Ospina.

La diretta verrà seguita da una maratona di messaggi video da oltre 30 ambasciatori della cucina italiana da ogni angolo del mondo: Dubai, Sydney, Los Angeles, New York, Bangkok, Parigi, Tokyo, Doha, Londra, Kuala Lumpur e Buenos Aires.

E’ una sfida che non abbiamo scelto ma per cui scenderemo in campo tutti insieme, affrontandola e vincendola uniti come solo noi sappiamo fare; con la certezza che ci renderà ancora più fieri di essere Italiani, perché “il made in Italy siamo noi”.

Dalle ore 16:00 “Il Made in Italy siamo noi Live” in diretta sulla pagina Facebook di I Love Italian Food: https://www.facebook.com/iloveitalianfood.org/,su Radio Radio sul canale 826 di Sky, e in streaming TV https://www.radioradio.it/diretta-tv/.

Dalle ore 18:00 “Il made in Italy siamo noi” maratona video sulla pagina Facebook di I Love Italian Food.

 

AGGIORNAMENTO 25 Marzo 2020

A seguire il video della diretta e le clip di contributo.

https://www.facebook.com/47550309273/videos/852712591907190/

https://www.facebook.com/47550309273/videos/151246802815411/


Il made in Italy salverà l’Italia? Il 4 settembre a Cibus

È sempre più innegabile che quello che stiamo vivendo è un momento storico di incertezze economiche internazionali. La recente diffusione del COVID-19, il ritorno dei dazi, le nuove controindicazioni della globalizzazione sono fattori che contribuiscono tutti alla profonda crisi economica che stiamo attraversando. In questo momento, più che mai, questa crisi rappresenta un colpo al cuore del made in Italy, un attacco frontale all’Italia a partire dal comparto turistico, fino ad arrivare al comparto enogastronomico, che noi di I Love Italian Food promuoviamo e tuteliamo ogni giorno.

E così, senza troppe polemiche, tra video satirici che arrivano da oltralpe, assurde richieste di prodotti virus free e una classe dirigente che non dimostra di essere all’altezza, ciò che tutti noi dovremmo ricordare è che l’Italia e gli italiani da sempre sono stati capaci di grandi prove, di grandi reazioni. Abbiamo donato al mondo grandi scoperte, grandi innovazioni. Abbiamo insegnato al mondo il bello, il saper fare e il nostro stile di vita: l’essenza di quel made in Italy che tanto amano gli stranieri.

Ma il made in Italy oggi è ancora in grado di salvare l’Italia? Per provare a dare una risposta a questa domanda e fare il punto sulla situazione del Made in Italy, abbiamo chiamato  sul palco dei 100per100 Italian Talks sei talenti, sei persone con una visione che presenteranno idee e visioni su come fare sempre più del made in Italy un punto di forza per contribuire al rilancio del nostro Paese.

L’appuntamento è il 4 settembre 2020, a CIBUS, dove, in collaborazione con Fiere di Parma, realizzeremo l’unica tappa italiana della nostra conference internazionale 100per100 Italian Talks. Un momento interamente dedicato alla nostra Italia per scoprire come fare sistema in modo nuovo, contemporaneo e alternativo.


Dove mangiare il Made in Italy a Dubai

Città futuristica, patria del lusso estremo e crocevia del business tra Oriente e Occidente, Dubai è la patria di oltre 180 nazionalità diverse e in vista di Expo 2020 prevede una presenza di 20 milioni di turisti.

Nel cuore degli Emirati Arabi, tra tradizione e modernità, c’è un meltin’ pot di cucine e sapori: dal sushi al dim sum, dalle meze arabe allo shawarma, dallo street food ai ristoranti stellati raffinatissimi. Anche a livello gastronomico, Dubai si aggiudica senza rivali il record di città cosmopolita per eccellenza.

Qui, nonostante il mercato competitivo, l’export del made in Italy è in costante crescita: solo nel 2019 l’Italia ha esportato sul mercato degli Emirati 266 milioni di euro di prodotti agroalimentari (fonte: Italian Trade Agency, 2019) e forti sono le aspettative che queste opportunità aumentino con Expo.

Proprio a Dubai, in una delle città più futuribili e complesse del mondo, meta di businessman, ma anche di turisti in cerca di novità e divertimento, non mancano i luoghi dove assaporare e rivivere l’esperienza dell’autentica cucina italiana.

Italianità è la parola d’ordine del progetto di promozione e valorizzazione del made in Italy che I Love Italian Food ha presentato a Dubai lo scorso 20 febbraio, con il lancio di 100per100 Italian Dubai e della guida che raccoglie i nomi di quasi 50 locali che offrono il vero made in Italy.

Locali votati e selezionati da una giuria di oltre 100 italiani residenti a Dubai, che ci hanno suggerito i nomi dei luoghi dove gustare un’autentica pizza napoletana, dove  assaporare l’aroma unico dell’espresso, o dove rinfrescarsi dal caldo estremo del deserto con un vero gelato italiano.

Quattro categorie - Restaurant, Pizza, Espresso, Gelato - per un viaggio sensoriale, oltre che gastronomico, in cui ritrovare, anche lontano da casa, quell’esperienza unica che contraddistingue la nostra cultura enogastronomica, tra prodotti, visioni e lifestyle.

Ma 100per100 Italian Food a Dubai è questo e molto di più. Per noi di I Love Italian Food rappresenta anche uno strumento per supportare i veri ambasciatori del cibo italiano, quelli che noi chiamiamo “i guerrieri del made in Italy”: un esercito di chef, ristoratori, pizzaioli, pasticceri e gelatieri che con passione dedicano ogni giorno il proprio lavoro alla promozione e alla difesa dell’autentica cucina italiana.

È proprio ai guerrieri del made in Italy e ai nostri partner che va il nostro ringraziamento per il supporto al progetto 100per100 Italian Dubai, e nello specifico: Redoro Frantoi Veneti, EP World, Igor, Filicori Zecchini, Authentico e Dubaitaly.

Trovate la lista completa dei locali 100per100 Italiani di Dubai in chiusura dell'articolo e al link che segue: https://www.100per100italian.it/food-guide-ita/food-guide-dubai/

800 Pizza, Akiba Dori, Al Grissino, Alici, Alta Badia, Amorino, Attibassi, Bellavista, Bianca The Beach, Bice Mare, Caffè Borbone, Caffè Illy, Carluccio’s, Casa Mia, Cioccolati Italiani, L’Antica Pizzera Da Michele Dubai, Eataly, Gelato Divino, Gia, Gianni & gelato. Golositalia, Grom, Il Borro Tuscan Bistro Dubai, Il Caffè di Roma U.A.E, Il gelato di Bruno, Bussola, Luigia, Massimo’s, Matto, Mercato DIFC, Morelli’s, Il ristorante – Niko Romito, Pasticceria Cova, Pulcinella, Roberto’s, Ronda Locatelli, Rossovivo, Scalini, Scotta Espresso Bar, Segafredo Zanetti Espresso, Sicilia, Social By Heinz Beck, The Artisan, The Espresso Lab, Torno Subito, Trattoria Toscana, Vanitas, Via Vita.


100per100 Italian Talks Dubai

Opportunità, crescita, connessione. Sono questi i tre concetti chiave emersi durante l’appuntamento emiratino dei 100per100 Italian Talks, la conference internazionale organizzata da I Love Italian Food, in occasione della 24esima edizione di Gulfood, e realizzata il 20 febbraio presso Roberto’s, una delle icone della ristorazione italiana a Dubai.

“Il 2020 è l’anno di EXPO a Dubai e siamo tutti fiduciosi che questa esposizione rappresenti per l’Italia un’occasione di crescita e visibilità del nostro saper fare. Abbiamo deciso di realizzare un Talks a Dubai per capire come possiamo sfruttare questa opportunità e per farlo abbiamo coinvolto cinque opinion leader, che a Dubai vivono e lavorano, conoscono quindi il mercato e possono darne una visione analitica e approfondita.” commenta Alessandro Schiatti, socio fondatore di I Love Italian Food, progetto internazionale impegnato nella promozione e difesa dell'autentica cultura enogastronomica italiana nel mondo.

Si sono susseguiti così sul palco gli interventi degli esperti e opinion leader coinvolti sui 100per100 Italian Talks tra contributi di imprenditori, chef, distributori, ristoratori e istituzioni.

Amedeo Scarpa, Direttore dell’ufficio ICE di Dubai, che ha patrocinato l'iniziativa, dopo aver fatto una fotografia del mercato locale e delle cifre legate all’export F&B italiano, ha

affermato che Expo non può che rappresentare un’opportunità win-win, per tutti gli attori coinvolti che, facendo squadra, possono far emergere il valore del nostro made in Italy. Ha poi citato il motto del Padiglione Italiano ad Expo 2020: “Beauty connects people”, dove la bellezza è intesa come una risorsa strategica per costruire un futuro basato sul dialogo e sulla collaborazione tra persone e nazione, nel rispetto dei valori, della concorrenza, dei diritti, dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile.

È seguito poi il punto di vista proposto dal mondo degli chef, rappresentati da Francesco Guarracino, Group Executive Chef di Roberto’s e da anni tra i protagonisti della ristorazione negli Emirati. Chef Guarracino, dopo aver raccontato come sia cambiata la consapevolezza e la conoscenza delle persone sul cibo italiano, ha portato la sua visione su Expo affermando che l’esposizione universale rappresenterà una vetrina per il patrimonio culinario italiano, quello classico e non solo, che porta con sé la sensazione dell’esperienza autentica nostrana.

La stessa esperienza apprezzatissima anche da chi non ha origini italiane, ma contribuisce con il proprio lavoro allo sviluppo e alla diffusione dei nostri prodotti. È il caso di Bhushant Gandhi, General Manager di Truebell, uno dei maggiori distributori F&B del Medio Oriente. Anche da parte di un addetto ai lavori che racconta di aver sempre creduto, anche contro la volontà del padre, nel potenziale dei prodotti made in Italy, la visione che emerge per questo Expo 2020 è quella dell’unione, di come si possa fare squadra contribuendo così allo sviluppo di produttori di piccole o medie dimensioni, che puntano ad entrare sul mercato del Golfo, non solo cibo, ma anche beverage.

Ad integrare la visione sul tema protagonista di questi Talks anche il punto di vista di un imprenditore italiano che su Dubai ha investito, portando il nostro saper fare e promuovendo ogni giorno il made in Italy con attività di catering e ristorazione. Tra i relatori, ha preso la parola Giuseppe Esposito, Chairman di EP World, società proprietaria delle catene di ristoranti Ecco - Pizza & Pasta e Cappuccini Italiani, oltre che tra i leader nel settore del catering. L’imprenditore ha raccontato dell’esperienza di EP, che dura da oltre 45 anni, di come hanno portato da Napoli agli Emirati l’expertise della cucina italiana, mantenendo però sempre il rispetto per il gusto locale. EP è inoltre l’unica società italiana che si è aggiudicata un appalto all’interno di EXPO, dove sarà presente per sei mesi con uno spazio ristorazione, naturalmente made in Italy. Qui, ha spiegato Giuseppe Esposito, si punterà soprattutto alla cucina regionale italiana, valorizzando così la varietà della nostra tavola, senza dubbio uno dei punti di forza della nostra cultura enogastronomica.

Ma oltre ad essere varia, la dieta italiana è anche tra le più salutari. Da questo concetto di healthy Giacomo Casinetto, Managing Director di Casinetto, leader tra i distributori di prodotti made in Italy a Dubai, ha presentato la sua visione su Expo 2020. Dal suo intervento è emerso nuovamente come Expo rappresenti non solo un’opportunità di crescita per l’economia italiana, ma anche un aumento dei consumi e un’occasione per promuovere il rinomato lifestyle italiano.

L’appuntamento è quindi al 20 ottobre 2020, giorno in cui Expo inaugurerà a Dubai presso il nuovo World Expo e per 173 giorni animerà il Golfo, promuovendo la cultura, la sostenibilità e le connessioni tra nazioni, portando, ne siamo sicuri, crescita e opportunità anche al nostro made in Italy.

100per100 Italian Talks è un progetto realizzato grazie al supporto dei partner di I Love Italian Food, in particolare si ringrazia per il sostegno: Redoro, EP World, Flavor, Authentico, Gustatus International, Roberto’s, venue partner dell’evento, Dubaitaly, media partner  del progetto, e ICE - Italian Trade Agency per il patrocinio concesso.

 

 


Il made in Italy scende in campo a NY con IBBL

Il 5 febbraio 2020, a New York è suonato il fischio di inizio dell’Italian Brands Basktetball League, un progetto che vuole aiutare i brand italiani a far squadra, dentro e fuori dal campo.

L’idea, presentata ufficialmente il 4 febbraio nella conferenza stampa che ha avuto luogo presso la sede dell’Italia Trade Agency di NYC,  nasce da Simone Barazzotto, creativo di professione e Presidente dell’Asd Bastketartisti, la nazionale italiana di basket degli artisti che quest’anno festeggia i suoi vent’anni.

Tra i sostenitori del progetto non poteva mancare I Love Italian Food: “Da sempre siamo convinti che fare rete sia l’unica strada per rendere vincenti le nostre eccellenze nel mondo, per questo siamo sempre in prima linea quando si tratta di promuovere il made in Italy. Sostenere il progetto di IBBL significa per noi comunicare i valori di italianità che già contraddistinguono il nostro progetto, in una chiave insolita, ma certamente vincente per un pubblico amante del basket, come quello statunitense.” afferma Alessandro Schiatti, AD e socio fondatore di I Love Italian Food.

A sostenere l’iniziativa di IBBL insieme ad I Love Italian Food, tanti imprenditori del panorama industriale italiano, F&B e non solo: Paolo Beretta (Salumificio Fratelli Beretta), Ottavio Missoni (Missoni SpA), Giacomo Buffa (Terre Alte), Sebastiano Peluso (Discovery Italy) e Letizia Airos e Francesca Di Matteo di Your Italian Hub, che curano la comunicazione del progetto.
A sposare la causa non ci sono però solo imprenditori, ma anche nomi noti del mondo dello spettacolo e stelle del basket come Antonello Riva (ex Nazionale, Cantù e Milano), e Chris McNealy (ex NY Knicks), due campioni che, oltre a portare la loro grande esperienza, traineranno le iniziative di marketing e comunicazione che verranno realizzate nel corso di tutto il campionato.

La prima partita è stata giocata il 5 febbraio alle ore 12.30, nel prestigioso Barclays Center dei Brooklyn Nets e ha visto la sfida tra la nazionale Basketartisti e l’IBBL Nyc Dream Team.

Tra i giocatori scesi in campo per la nazionale Basketartisti, il campione Antonello Riva, il direttore artistico di Virgin Radio Dj Ringo, il giornalista di Sky Sport Stefano Meloccaro, l’influencer e giocatrice Valentina Vignali, gli attori Roberto Ciufoli e Stefano Noi e il DJ di Radio 105 Pippo Palmieri. Tutti guidati da Joe Bastianich, che per l’occasione ha vestito i panni del coach.

Dall’altro lato del campo, l’allenatore-giocatore dell’IBBL Nyc Dream Team Ottavio Missoni nella sua rosa di giocatori ha avuto a disposizione, oltre agli imprenditori sopra citati, anche Ezio Burani di QNY Creative e Federico Perandin de Il Pastificio.

La regular season dell’Italian Brands Basketball League continuerà nei playground di NY con dei match mensili che copriranno diversi quartieri della Grande Mela.

Al termine di ogni partita seguiranno momenti di networking, con cene e incontri che permetteranno alle aziende italiane di continuare a fare squadra, scambiandosi idee e suggerimenti di marketing e comunicazione per promuovere i brand made in Italy negli USA.

Ovviamente, in ristoranti rigorosamente 100per100 Italian.


La scelta di campo dei ristoratori americani: we stand with Made in Italy

New York, 22 novembre 2019 - Promozione, opportunità e ambizione.

Sono questi i tre concetti chiave emersi durante #ISTANDWITHMADEINITALY, l'iniziativa organizzata da I Love Italian Food insieme all'AICNY, in occasione della IV Settimana della cucina italiana nel mondo, e realizzata il 20 novembre presso il prestigioso Institute of Culinary Education di New York.

"Se il consumatore è libero di scegliere di non acquistare il prodotto originale, a causa dell'aumento dei prezzi, per i ristoratori deve essere una scelta di campo, devono scegliere il made in Italy". Ha aperto con queste parole appassionate il pomeriggio di approfondimento dedicato ai nuovi dazi USA Alessandro Schiatti, socio fondatore di I Love Italian Food, associazione culturale impegnata nella promozione e difesa dell'autentica cultura enogastronomica italiana.

Si sono susseguiti così gli interventi degli esperti e opinion leader coinvolti su #istandwithemadeinitaly, tra contributi di imprenditori, chef, rappresentanti dei Consorzi di tutela, giornalisti e istituzioni.

Federico Tozzi, segretario generale della Italy-America Chamber of Commerce, che ha patrocinato l'iniziativa, ha messo in evidenza come i dazi possano rappresentare un'opportunità, in un mercato complesso come quello statunitense, ma che ha una forte attenzione per i prodotti di qualità. Mercato su cui, ad un mese dall'entrata in vigore delle nuove tariffe, si stanno muovendo con azioni più concrete anche le istituzioni nazionali: Antonino Laspina, Direttore ICE New York e Coordinatore della Rete USA, ha segnalato infatti che l’ICE Agenzia ha già messo in campo attività specifiche di supporto alle categorie colpite dai dazi, che troveranno nella Winter Fancy Food la prima occasione di promozione rafforzata, godendo anche della visibilità che lo status di Country Partner conferirà all’Italia nelle edizioni 2020 della manifestazione.

Centrale il punto di vista proposto dal mondo degli chef, rappresentati dall'Associazione Italiana Chef New York, nella persona di Fabrizio Facchini, che ha espresso la sua posizione, rassicurando i professionisti anche in termini di food cost: è importante ora per i ristoratori collaborare con importatori e distributori, attraverso accordi vantaggiosi, per continuare a comprare made in Italy, riducendo le conseguenze sui costi.

E proprio in questi termini una delle visioni più apprezzate e riprese nel corso dell'iniziativa è stata quella proposta da  Michele Casadei Massari, executive chef e fondatore di Lucciola: non arrendersi di fronte alle difficoltà e, proprio come King Kong scalava l'Empire State Building, andare più in alto, facendo dei dazi un'opportunità per valorizzare il nostro sapere e le nostre eccellenze.

Le stesse eccellenze colpite oggi dai dazi, in particolare quelle del nostro comparto lattiero caseario, rappresentate dai Consorzi di tutela delle Denominazioni di Origine che hanno supportato l'iniziativa #istandwithmadeinitaly. Sono intervenuti in particolare i Consorzi dell'Asiago, del Gorgonzola, del Pecorino Toscano, del Pecorino Romano e del Pecorino Sardo, lanciando tutti un messaggio chiaro e condiviso dagli esponenti di categoria: l'importanza di promuovere e di trasferire la conoscenza dei nostri prodotti, diffondendo la consapevolezza e il valore delle tradizioni italiane.

A integrare la visione d'insieme sui dazi anche la voce degli importatori e dei distributori, rappresentati per l'occasione da Sogno Toscano, che ha suggerito a sua volta un atteggiamento ottimistico, basato su azioni di marketing chiare, in grado di trasmettere storie, caratteristiche e valori dei prodotti autentici. Prodotti che andranno a compararsi con prodotti "domestici", quelli di produzione americana, di qualità sempre maggiore, ma senza dubbio ancora lontana da quella nostrana. A testimoniare proprio la qualità dei nostri prodotti originali, la presenza e il supporto dei partner Montanari & Gruzza, Urbani Truffle e Pentole Agnelli.

Altro tema di rilievo presentato sul tavolo della lotta ai dazi è stato quello dell'importanza della tracciabilità della filiera, raccontato da Authentico, partner di I Love Italian Food, e dal suo fondatore Giuseppe Coletti, che ha spiegato il sistema di tracciabilità semplice e facilmente accessibile per riconoscere i prodotti originali, attraverso la sua applicazione digitale.

Non poteva mancare poi il punto di vista mediatico, con un'interpretazione data da La Cucina Italiana, testata di riferimento nel settore, recentemente tornata sul mercato statunitense con una edizione rinnovata. Sabina Montevergine, giornalista ed editor, ha esposto l'importanza di  comunicare nel modo corretto ad un pubblico profondamente interessato ai prodotti italiani, come risulta essere quello americano. Interesse rivolto sia alla storia dei prodotti e dei produttori, sia alle indicazioni per riconoscere il prodotto originale ed uscire consapevoli dalla disputa parmesan vs parmigiano reggiano, da cui, come previsto, il made in Italy esce a testa alta.

L’evento di #istandwithmadeinitaly è stato reso possibile grazie ai partner e amici di I Love Italian Food che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento perchè si realizzasse proprio durante la Settimana della Cucina Italiana, in particolare si ringrazia per il sostegno: i Consorzi di tutela dell’Asiago, del Gorgonzola, del Pecorino Toscano, del Pecorino Romano e del Pecorino Sardo; Montanari & Gruzza, Sogno Toscano, Pentole Agnelli, Urbani Truffle, Authentico, La Cucina Italiana, Dissapore e la Italy-America Chamber of Commerce per il patrocinio concesso.


I STAND WITH MADE IN ITALY

Ci sono molte ipotesi sul perché gli USA stiano applicando dazi sui principali formaggi italiani DOP, ma a prescindere da quale sia la risposta giusta, i produttori lattiero caseari italiani hanno comunque poco a che fare con gli aiuti dati ad Airbus dalla Comunità Europea.

Ma di fronte a questa ingiustizia cosa possiamo fare? Ci lagniamo? Stiamo a guardare? Nope, We Stand With Made In Italy!

Dal momento che l’unione fa la forza, abbiamo chiesto aiuto a tutti quei guerrieri che ogni giorno lavorano e lottano per salvaguardare e promuovere i nostri prodotti e la nostra cucina e, insieme a loro, abbiamo dato vita a questo primo appuntamento dedicato all’autentico Made in Italy, realizzato proprio durante la IV Settimana della Cucina Italiana nel mondo.

Un pomeriggio dedicato ai ristoratori e ai professionisti del food service, che si terrà mercoledì 20 novembre presso il prestigioso Institute of Culinary Education di New York. Un evento organizzato insieme all’Associazione Italiana Chef New York, con la partecipazione dei Consorzi di tutela dell’Asiago, del Pecorino Romano, del Pecorino Sardo, del Gorgonzola, del Pecorino Toscano, della Camera di Commercio Italiana di New York ed in partnership con Authentico, Sogno Toscano, Montanari & Gruzza, Pentole Agnelli e Urbani Truffle. Oltre che con il supporto mediatico de La Cucina Italiana, tornata di recente sul mercato statunitense e dei nostri cugini di Dissapore.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di difendere i nostri prodotti facendo affidamento al nostro patriottismo enogastronomico e, allo stesso tempo, far capire attraverso una pratica lezione sul food cost, che la qualità rimane la vera convenienza che sta alla base della nostra cucina, la cifra che accomuna il nostro passato, presente e futuro a tavola.

L’appuntamento si articolerà su più momenti, con il contributo di esperti e opinion leader del nostro comparto food. Ad aprire le danze, Federico Tozzi, segretario generale dell'Italy-America Chamber of Commerce of New York che darà una fotografia del mercato statunitense, ad un mese dall’entrata in vigore dei dazi. Seguirà l’intervento di Alessandro Schiatti, socio fondatore di I Love Italian Food che spiegherà il perchè di #istandwithmadeinitaly. A dargli supporto Michele Casadei Massari, chef e founder di Lucciola NYC, con una simulazione pratica di food cost, spingendo i ristoratori a non rinunciare ai prodotti originali. Sarà poi la volta dei contributi dei rappresentanti dei Consorzi di tutela sostenitori dell’iniziativa: Marco Invernizzi per il Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola DOP, Marco Forte per il Consorzio del Pecorino Toscano DOP,Gianni Maoddi porterà il punto di vista del Consorzio per la tutela del Pecorino Romano, e ancora Luca Cracco per il Consorzio di tutela del Formaggio Asiago DOP e Annalisa Uccella, a nome del Consorzio di tutela del Pecorino Sardo DOP.

I contributi daranno poi spazio al mondo degli imprenditori e distributori con il nostro partner Sogno Toscano, mentre a sensibilizzare dal punto di vista della comunicazione sarà Sabina Montevergine, giornalista de La Cucina Italiana. Prezioso anche l’intervento di Giuseppe Coletti, founder di Authentico, partner di I Love Italian Food nella tutela e nella promozione del made in Italy originale, e dei nostri partner Montanari Gruzza, Urbani Truffles Usa e Pentole Agnelli.

A chiudere i talks rappresentanti di spicco dell’Associazione Italiana Chef NY: Fabrizio Facchini, chef e membro del board dell’Associazione e Francesco Panella, ormai volto simbolo del made in Italy e recentemente nominato Global Communication Director dell’Associazione. Entrambi porteranno il punto di vista dei ristoratori, degli imprenditori del settore, perché se è vero che i consumatori potrebbero smettere di prendere gli autentici prodotti italiani dagli scaffali dei supermercati, è altrettanto vero che i ristoratori devono invece continuare a raccontare la nostra cucina, la nostra terra e la nostra cultura, proprio attraverso i nostri prodotti tipici, trasformando questa possibile criticità in un valore distintivo, nella scelta di campo definitiva, #iostocolmadeinitaly.

In conclusione una degustazione in purezza dei prodotti 100% italiani versus i prodotti “fake” d'oltreoceano, al fine di compararne sapori, consistenza, colori e odori. Un confronto da cui, per inciso, siamo sicuri di uscire vincitori.