IL MADE IN ITALY SIAMO NOI

Il Made in Italy siamo Noi” è un progetto  di I Love Italian Food a sostegno del nostro comparto enogastronomico e dei professionisti che da sempre sono in prima linea per portare l’autentico cibo italiano in tutto il mondo.

Ed è proprio a questi professionisti che è fondamentale dare voce in un momento così drammatico ed incerto per gli italiani e per la nostra economia.

Giovedì 19 marzo alle ore 16.00 andrà in onda “Il Made in Italy siamo Noi”, la maratona che avrà come protagonisti alcuni dei più importanti ambasciatori della cucina italiana nel mondo, i quali condivideranno il loro punto di vista su quanto sta accadendo nel nostro Paese e non solo.

Il programma sarà realizzato da I Love Italian Food, la cui mission è la tutela dell’autentico made in Italy nel mondo, in collaborazione con Radio Radio, importante talk radio romana che conta oltre un milione e mezzo di ascoltatori e da più di quarant’anni si occupa di intrattenimento e cultura, e il nuovissimo progetto Italian Food #moltobuono, a cura di Simone Barazzotto, ideatore della Nazionale Basket Artisti.

Da New York a Tokyo, passando dall’Australia e dalla Cina, interpelleremo chef, imprenditori, distributori e giornalisti che ci porteranno la loro testimonianza, aiutandoci a fare chiarezza sull’andamento e sulle sorti del made in Italy dopo l’inaspettato arrivo del Coronavirus.

Tra gli ospiti in diretta, Lidia Bastianich, Luca Fantin, Salvatore Cuomo, Umberto Bombana, Michele Casadei Massari, Filippo Polidori, Salvo Sardo e Giorgio Locatelli, Nicola Bertinelli, Cesare Casella e Gianfranco Sorrentino, Jimmy Ghione, Bruno Vanzan, Roberto Valbuzzi e Simone Barazzotto con Elisa D’Ospina.

La diretta verrà seguita da una maratona di messaggi video da oltre 30 ambasciatori della cucina italiana da ogni angolo del mondo: Dubai, Sydney, Los Angeles, New York, Bangkok, Parigi, Tokyo, Doha, Londra, Kuala Lumpur e Buenos Aires.

E’ una sfida che non abbiamo scelto ma per cui scenderemo in campo tutti insieme, affrontandola e vincendola uniti come solo noi sappiamo fare; con la certezza che ci renderà ancora più fieri di essere Italiani, perché “il made in Italy siamo noi”.

Dalle ore 16:00 “Il Made in Italy siamo noi Live” in diretta sulla pagina Facebook di I Love Italian Food: https://www.facebook.com/iloveitalianfood.org/,su Radio Radio sul canale 826 di Sky, e in streaming TV https://www.radioradio.it/diretta-tv/.

Dalle ore 18:00 “Il made in Italy siamo noi” maratona video sulla pagina Facebook di I Love Italian Food.

 

AGGIORNAMENTO 25 Marzo 2020

A seguire il video della diretta e le clip di contributo.

https://www.facebook.com/47550309273/videos/852712591907190/

https://www.facebook.com/47550309273/videos/151246802815411/


Il made in Italy salverà l’Italia? Il 4 settembre a Cibus

È sempre più innegabile che quello che stiamo vivendo è un momento storico di incertezze economiche internazionali. La recente diffusione del COVID-19, il ritorno dei dazi, le nuove controindicazioni della globalizzazione sono fattori che contribuiscono tutti alla profonda crisi economica che stiamo attraversando. In questo momento, più che mai, questa crisi rappresenta un colpo al cuore del made in Italy, un attacco frontale all’Italia a partire dal comparto turistico, fino ad arrivare al comparto enogastronomico, che noi di I Love Italian Food promuoviamo e tuteliamo ogni giorno.

E così, senza troppe polemiche, tra video satirici che arrivano da oltralpe, assurde richieste di prodotti virus free e una classe dirigente che non dimostra di essere all’altezza, ciò che tutti noi dovremmo ricordare è che l’Italia e gli italiani da sempre sono stati capaci di grandi prove, di grandi reazioni. Abbiamo donato al mondo grandi scoperte, grandi innovazioni. Abbiamo insegnato al mondo il bello, il saper fare e il nostro stile di vita: l’essenza di quel made in Italy che tanto amano gli stranieri.

Ma il made in Italy oggi è ancora in grado di salvare l’Italia? Per provare a dare una risposta a questa domanda e fare il punto sulla situazione del Made in Italy, abbiamo chiamato  sul palco dei 100per100 Italian Talks sei talenti, sei persone con una visione che presenteranno idee e visioni su come fare sempre più del made in Italy un punto di forza per contribuire al rilancio del nostro Paese.

L’appuntamento è il 4 settembre 2020, a CIBUS, dove, in collaborazione con Fiere di Parma, realizzeremo l’unica tappa italiana della nostra conference internazionale 100per100 Italian Talks. Un momento interamente dedicato alla nostra Italia per scoprire come fare sistema in modo nuovo, contemporaneo e alternativo.


Dove mangiare il Made in Italy a Dubai

Città futuristica, patria del lusso estremo e crocevia del business tra Oriente e Occidente, Dubai è la patria di oltre 180 nazionalità diverse e in vista di Expo 2020 prevede una presenza di 20 milioni di turisti.

Nel cuore degli Emirati Arabi, tra tradizione e modernità, c’è un meltin’ pot di cucine e sapori: dal sushi al dim sum, dalle meze arabe allo shawarma, dallo street food ai ristoranti stellati raffinatissimi. Anche a livello gastronomico, Dubai si aggiudica senza rivali il record di città cosmopolita per eccellenza.

Qui, nonostante il mercato competitivo, l’export del made in Italy è in costante crescita: solo nel 2019 l’Italia ha esportato sul mercato degli Emirati 266 milioni di euro di prodotti agroalimentari (fonte: Italian Trade Agency, 2019) e forti sono le aspettative che queste opportunità aumentino con Expo.

Proprio a Dubai, in una delle città più futuribili e complesse del mondo, meta di businessman, ma anche di turisti in cerca di novità e divertimento, non mancano i luoghi dove assaporare e rivivere l’esperienza dell’autentica cucina italiana.

Italianità è la parola d’ordine del progetto di promozione e valorizzazione del made in Italy che I Love Italian Food ha presentato a Dubai lo scorso 20 febbraio, con il lancio di 100per100 Italian Dubai e della guida che raccoglie i nomi di quasi 50 locali che offrono il vero made in Italy.

Locali votati e selezionati da una giuria di oltre 100 italiani residenti a Dubai, che ci hanno suggerito i nomi dei luoghi dove gustare un’autentica pizza napoletana, dove  assaporare l’aroma unico dell’espresso, o dove rinfrescarsi dal caldo estremo del deserto con un vero gelato italiano.

Quattro categorie - Restaurant, Pizza, Espresso, Gelato - per un viaggio sensoriale, oltre che gastronomico, in cui ritrovare, anche lontano da casa, quell’esperienza unica che contraddistingue la nostra cultura enogastronomica, tra prodotti, visioni e lifestyle.

Ma 100per100 Italian Food a Dubai è questo e molto di più. Per noi di I Love Italian Food rappresenta anche uno strumento per supportare i veri ambasciatori del cibo italiano, quelli che noi chiamiamo “i guerrieri del made in Italy”: un esercito di chef, ristoratori, pizzaioli, pasticceri e gelatieri che con passione dedicano ogni giorno il proprio lavoro alla promozione e alla difesa dell’autentica cucina italiana.

È proprio ai guerrieri del made in Italy e ai nostri partner che va il nostro ringraziamento per il supporto al progetto 100per100 Italian Dubai, e nello specifico: Redoro Frantoi Veneti, EP World, Igor, Filicori Zecchini, Authentico e Dubaitaly.

Trovate la lista completa dei locali 100per100 Italiani di Dubai in chiusura dell'articolo e al link che segue: https://www.100per100italian.it/food-guide-ita/food-guide-dubai/

800 Pizza, Akiba Dori, Al Grissino, Alici, Alta Badia, Amorino, Attibassi, Bellavista, Bianca The Beach, Bice Mare, Caffè Borbone, Caffè Illy, Carluccio’s, Casa Mia, Cioccolati Italiani, L’Antica Pizzera Da Michele Dubai, Eataly, Gelato Divino, Gia, Gianni & gelato. Golositalia, Grom, Il Borro Tuscan Bistro Dubai, Il Caffè di Roma U.A.E, Il gelato di Bruno, Bussola, Luigia, Massimo’s, Matto, Mercato DIFC, Morelli’s, Il ristorante – Niko Romito, Pasticceria Cova, Pulcinella, Roberto’s, Ronda Locatelli, Rossovivo, Scalini, Scotta Espresso Bar, Segafredo Zanetti Espresso, Sicilia, Social By Heinz Beck, The Artisan, The Espresso Lab, Torno Subito, Trattoria Toscana, Vanitas, Via Vita.


100per100 Italian Talks Dubai

Opportunità, crescita, connessione. Sono questi i tre concetti chiave emersi durante l’appuntamento emiratino dei 100per100 Italian Talks, la conference internazionale organizzata da I Love Italian Food, in occasione della 24esima edizione di Gulfood, e realizzata il 20 febbraio presso Roberto’s, una delle icone della ristorazione italiana a Dubai.

“Il 2020 è l’anno di EXPO a Dubai e siamo tutti fiduciosi che questa esposizione rappresenti per l’Italia un’occasione di crescita e visibilità del nostro saper fare. Abbiamo deciso di realizzare un Talks a Dubai per capire come possiamo sfruttare questa opportunità e per farlo abbiamo coinvolto cinque opinion leader, che a Dubai vivono e lavorano, conoscono quindi il mercato e possono darne una visione analitica e approfondita.” commenta Alessandro Schiatti, socio fondatore di I Love Italian Food, progetto internazionale impegnato nella promozione e difesa dell'autentica cultura enogastronomica italiana nel mondo.

Si sono susseguiti così sul palco gli interventi degli esperti e opinion leader coinvolti sui 100per100 Italian Talks tra contributi di imprenditori, chef, distributori, ristoratori e istituzioni.

Amedeo Scarpa, Direttore dell’ufficio ICE di Dubai, che ha patrocinato l'iniziativa, dopo aver fatto una fotografia del mercato locale e delle cifre legate all’export F&B italiano, ha

affermato che Expo non può che rappresentare un’opportunità win-win, per tutti gli attori coinvolti che, facendo squadra, possono far emergere il valore del nostro made in Italy. Ha poi citato il motto del Padiglione Italiano ad Expo 2020: “Beauty connects people”, dove la bellezza è intesa come una risorsa strategica per costruire un futuro basato sul dialogo e sulla collaborazione tra persone e nazione, nel rispetto dei valori, della concorrenza, dei diritti, dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile.

È seguito poi il punto di vista proposto dal mondo degli chef, rappresentati da Francesco Guarracino, Group Executive Chef di Roberto’s e da anni tra i protagonisti della ristorazione negli Emirati. Chef Guarracino, dopo aver raccontato come sia cambiata la consapevolezza e la conoscenza delle persone sul cibo italiano, ha portato la sua visione su Expo affermando che l’esposizione universale rappresenterà una vetrina per il patrimonio culinario italiano, quello classico e non solo, che porta con sé la sensazione dell’esperienza autentica nostrana.

La stessa esperienza apprezzatissima anche da chi non ha origini italiane, ma contribuisce con il proprio lavoro allo sviluppo e alla diffusione dei nostri prodotti. È il caso di Bhushant Gandhi, General Manager di Truebell, uno dei maggiori distributori F&B del Medio Oriente. Anche da parte di un addetto ai lavori che racconta di aver sempre creduto, anche contro la volontà del padre, nel potenziale dei prodotti made in Italy, la visione che emerge per questo Expo 2020 è quella dell’unione, di come si possa fare squadra contribuendo così allo sviluppo di produttori di piccole o medie dimensioni, che puntano ad entrare sul mercato del Golfo, non solo cibo, ma anche beverage.

Ad integrare la visione sul tema protagonista di questi Talks anche il punto di vista di un imprenditore italiano che su Dubai ha investito, portando il nostro saper fare e promuovendo ogni giorno il made in Italy con attività di catering e ristorazione. Tra i relatori, ha preso la parola Giuseppe Esposito, Chairman di EP World, società proprietaria delle catene di ristoranti Ecco - Pizza & Pasta e Cappuccini Italiani, oltre che tra i leader nel settore del catering. L’imprenditore ha raccontato dell’esperienza di EP, che dura da oltre 45 anni, di come hanno portato da Napoli agli Emirati l’expertise della cucina italiana, mantenendo però sempre il rispetto per il gusto locale. EP è inoltre l’unica società italiana che si è aggiudicata un appalto all’interno di EXPO, dove sarà presente per sei mesi con uno spazio ristorazione, naturalmente made in Italy. Qui, ha spiegato Giuseppe Esposito, si punterà soprattutto alla cucina regionale italiana, valorizzando così la varietà della nostra tavola, senza dubbio uno dei punti di forza della nostra cultura enogastronomica.

Ma oltre ad essere varia, la dieta italiana è anche tra le più salutari. Da questo concetto di healthy Giacomo Casinetto, Managing Director di Casinetto, leader tra i distributori di prodotti made in Italy a Dubai, ha presentato la sua visione su Expo 2020. Dal suo intervento è emerso nuovamente come Expo rappresenti non solo un’opportunità di crescita per l’economia italiana, ma anche un aumento dei consumi e un’occasione per promuovere il rinomato lifestyle italiano.

L’appuntamento è quindi al 20 ottobre 2020, giorno in cui Expo inaugurerà a Dubai presso il nuovo World Expo e per 173 giorni animerà il Golfo, promuovendo la cultura, la sostenibilità e le connessioni tra nazioni, portando, ne siamo sicuri, crescita e opportunità anche al nostro made in Italy.

100per100 Italian Talks è un progetto realizzato grazie al supporto dei partner di I Love Italian Food, in particolare si ringrazia per il sostegno: Redoro, EP World, Flavor, Authentico, Gustatus International, Roberto’s, venue partner dell’evento, Dubaitaly, media partner  del progetto, e ICE - Italian Trade Agency per il patrocinio concesso.

 

 


Il made in Italy scende in campo a NY con IBBL

Il 5 febbraio 2020, a New York è suonato il fischio di inizio dell’Italian Brands Basktetball League, un progetto che vuole aiutare i brand italiani a far squadra, dentro e fuori dal campo.

L’idea, presentata ufficialmente il 4 febbraio nella conferenza stampa che ha avuto luogo presso la sede dell’Italia Trade Agency di NYC,  nasce da Simone Barazzotto, creativo di professione e Presidente dell’Asd Bastketartisti, la nazionale italiana di basket degli artisti che quest’anno festeggia i suoi vent’anni.

Tra i sostenitori del progetto non poteva mancare I Love Italian Food: “Da sempre siamo convinti che fare rete sia l’unica strada per rendere vincenti le nostre eccellenze nel mondo, per questo siamo sempre in prima linea quando si tratta di promuovere il made in Italy. Sostenere il progetto di IBBL significa per noi comunicare i valori di italianità che già contraddistinguono il nostro progetto, in una chiave insolita, ma certamente vincente per un pubblico amante del basket, come quello statunitense.” afferma Alessandro Schiatti, AD e socio fondatore di I Love Italian Food.

A sostenere l’iniziativa di IBBL insieme ad I Love Italian Food, tanti imprenditori del panorama industriale italiano, F&B e non solo: Paolo Beretta (Salumificio Fratelli Beretta), Ottavio Missoni (Missoni SpA), Giacomo Buffa (Terre Alte), Sebastiano Peluso (Discovery Italy) e Letizia Airos e Francesca Di Matteo di Your Italian Hub, che curano la comunicazione del progetto.
A sposare la causa non ci sono però solo imprenditori, ma anche nomi noti del mondo dello spettacolo e stelle del basket come Antonello Riva (ex Nazionale, Cantù e Milano), e Chris McNealy (ex NY Knicks), due campioni che, oltre a portare la loro grande esperienza, traineranno le iniziative di marketing e comunicazione che verranno realizzate nel corso di tutto il campionato.

La prima partita è stata giocata il 5 febbraio alle ore 12.30, nel prestigioso Barclays Center dei Brooklyn Nets e ha visto la sfida tra la nazionale Basketartisti e l’IBBL Nyc Dream Team.

Tra i giocatori scesi in campo per la nazionale Basketartisti, il campione Antonello Riva, il direttore artistico di Virgin Radio Dj Ringo, il giornalista di Sky Sport Stefano Meloccaro, l’influencer e giocatrice Valentina Vignali, gli attori Roberto Ciufoli e Stefano Noi e il DJ di Radio 105 Pippo Palmieri. Tutti guidati da Joe Bastianich, che per l’occasione ha vestito i panni del coach.

Dall’altro lato del campo, l’allenatore-giocatore dell’IBBL Nyc Dream Team Ottavio Missoni nella sua rosa di giocatori ha avuto a disposizione, oltre agli imprenditori sopra citati, anche Ezio Burani di QNY Creative e Federico Perandin de Il Pastificio.

La regular season dell’Italian Brands Basketball League continuerà nei playground di NY con dei match mensili che copriranno diversi quartieri della Grande Mela.

Al termine di ogni partita seguiranno momenti di networking, con cene e incontri che permetteranno alle aziende italiane di continuare a fare squadra, scambiandosi idee e suggerimenti di marketing e comunicazione per promuovere i brand made in Italy negli USA.

Ovviamente, in ristoranti rigorosamente 100per100 Italian.


La scelta di campo dei ristoratori americani: we stand with Made in Italy

New York, 22 novembre 2019 - Promozione, opportunità e ambizione.

Sono questi i tre concetti chiave emersi durante #ISTANDWITHMADEINITALY, l'iniziativa organizzata da I Love Italian Food insieme all'AICNY, in occasione della IV Settimana della cucina italiana nel mondo, e realizzata il 20 novembre presso il prestigioso Institute of Culinary Education di New York.

"Se il consumatore è libero di scegliere di non acquistare il prodotto originale, a causa dell'aumento dei prezzi, per i ristoratori deve essere una scelta di campo, devono scegliere il made in Italy". Ha aperto con queste parole appassionate il pomeriggio di approfondimento dedicato ai nuovi dazi USA Alessandro Schiatti, socio fondatore di I Love Italian Food, associazione culturale impegnata nella promozione e difesa dell'autentica cultura enogastronomica italiana.

Si sono susseguiti così gli interventi degli esperti e opinion leader coinvolti su #istandwithemadeinitaly, tra contributi di imprenditori, chef, rappresentanti dei Consorzi di tutela, giornalisti e istituzioni.

Federico Tozzi, segretario generale della Italy-America Chamber of Commerce, che ha patrocinato l'iniziativa, ha messo in evidenza come i dazi possano rappresentare un'opportunità, in un mercato complesso come quello statunitense, ma che ha una forte attenzione per i prodotti di qualità. Mercato su cui, ad un mese dall'entrata in vigore delle nuove tariffe, si stanno muovendo con azioni più concrete anche le istituzioni nazionali: Antonino Laspina, Direttore ICE New York e Coordinatore della Rete USA, ha segnalato infatti che l’ICE Agenzia ha già messo in campo attività specifiche di supporto alle categorie colpite dai dazi, che troveranno nella Winter Fancy Food la prima occasione di promozione rafforzata, godendo anche della visibilità che lo status di Country Partner conferirà all’Italia nelle edizioni 2020 della manifestazione.

Centrale il punto di vista proposto dal mondo degli chef, rappresentati dall'Associazione Italiana Chef New York, nella persona di Fabrizio Facchini, che ha espresso la sua posizione, rassicurando i professionisti anche in termini di food cost: è importante ora per i ristoratori collaborare con importatori e distributori, attraverso accordi vantaggiosi, per continuare a comprare made in Italy, riducendo le conseguenze sui costi.

E proprio in questi termini una delle visioni più apprezzate e riprese nel corso dell'iniziativa è stata quella proposta da  Michele Casadei Massari, executive chef e fondatore di Lucciola: non arrendersi di fronte alle difficoltà e, proprio come King Kong scalava l'Empire State Building, andare più in alto, facendo dei dazi un'opportunità per valorizzare il nostro sapere e le nostre eccellenze.

Le stesse eccellenze colpite oggi dai dazi, in particolare quelle del nostro comparto lattiero caseario, rappresentate dai Consorzi di tutela delle Denominazioni di Origine che hanno supportato l'iniziativa #istandwithmadeinitaly. Sono intervenuti in particolare i Consorzi dell'Asiago, del Gorgonzola, del Pecorino Toscano, del Pecorino Romano e del Pecorino Sardo, lanciando tutti un messaggio chiaro e condiviso dagli esponenti di categoria: l'importanza di promuovere e di trasferire la conoscenza dei nostri prodotti, diffondendo la consapevolezza e il valore delle tradizioni italiane.

A integrare la visione d'insieme sui dazi anche la voce degli importatori e dei distributori, rappresentati per l'occasione da Sogno Toscano, che ha suggerito a sua volta un atteggiamento ottimistico, basato su azioni di marketing chiare, in grado di trasmettere storie, caratteristiche e valori dei prodotti autentici. Prodotti che andranno a compararsi con prodotti "domestici", quelli di produzione americana, di qualità sempre maggiore, ma senza dubbio ancora lontana da quella nostrana. A testimoniare proprio la qualità dei nostri prodotti originali, la presenza e il supporto dei partner Montanari & Gruzza, Urbani Truffle e Pentole Agnelli.

Altro tema di rilievo presentato sul tavolo della lotta ai dazi è stato quello dell'importanza della tracciabilità della filiera, raccontato da Authentico, partner di I Love Italian Food, e dal suo fondatore Giuseppe Coletti, che ha spiegato il sistema di tracciabilità semplice e facilmente accessibile per riconoscere i prodotti originali, attraverso la sua applicazione digitale.

Non poteva mancare poi il punto di vista mediatico, con un'interpretazione data da La Cucina Italiana, testata di riferimento nel settore, recentemente tornata sul mercato statunitense con una edizione rinnovata. Sabina Montevergine, giornalista ed editor, ha esposto l'importanza di  comunicare nel modo corretto ad un pubblico profondamente interessato ai prodotti italiani, come risulta essere quello americano. Interesse rivolto sia alla storia dei prodotti e dei produttori, sia alle indicazioni per riconoscere il prodotto originale ed uscire consapevoli dalla disputa parmesan vs parmigiano reggiano, da cui, come previsto, il made in Italy esce a testa alta.

L’evento di #istandwithmadeinitaly è stato reso possibile grazie ai partner e amici di I Love Italian Food che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento perchè si realizzasse proprio durante la Settimana della Cucina Italiana, in particolare si ringrazia per il sostegno: i Consorzi di tutela dell’Asiago, del Gorgonzola, del Pecorino Toscano, del Pecorino Romano e del Pecorino Sardo; Montanari & Gruzza, Sogno Toscano, Pentole Agnelli, Urbani Truffle, Authentico, La Cucina Italiana, Dissapore e la Italy-America Chamber of Commerce per il patrocinio concesso.


I STAND WITH MADE IN ITALY

Ci sono molte ipotesi sul perché gli USA stiano applicando dazi sui principali formaggi italiani DOP, ma a prescindere da quale sia la risposta giusta, i produttori lattiero caseari italiani hanno comunque poco a che fare con gli aiuti dati ad Airbus dalla Comunità Europea.

Ma di fronte a questa ingiustizia cosa possiamo fare? Ci lagniamo? Stiamo a guardare? Nope, We Stand With Made In Italy!

Dal momento che l’unione fa la forza, abbiamo chiesto aiuto a tutti quei guerrieri che ogni giorno lavorano e lottano per salvaguardare e promuovere i nostri prodotti e la nostra cucina e, insieme a loro, abbiamo dato vita a questo primo appuntamento dedicato all’autentico Made in Italy, realizzato proprio durante la IV Settimana della Cucina Italiana nel mondo.

Un pomeriggio dedicato ai ristoratori e ai professionisti del food service, che si terrà mercoledì 20 novembre presso il prestigioso Institute of Culinary Education di New York. Un evento organizzato insieme all’Associazione Italiana Chef New York, con la partecipazione dei Consorzi di tutela dell’Asiago, del Pecorino Romano, del Pecorino Sardo, del Gorgonzola, del Pecorino Toscano, della Camera di Commercio Italiana di New York ed in partnership con Authentico, Sogno Toscano, Montanari & Gruzza, Pentole Agnelli e Urbani Truffle. Oltre che con il supporto mediatico de La Cucina Italiana, tornata di recente sul mercato statunitense e dei nostri cugini di Dissapore.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di difendere i nostri prodotti facendo affidamento al nostro patriottismo enogastronomico e, allo stesso tempo, far capire attraverso una pratica lezione sul food cost, che la qualità rimane la vera convenienza che sta alla base della nostra cucina, la cifra che accomuna il nostro passato, presente e futuro a tavola.

L’appuntamento si articolerà su più momenti, con il contributo di esperti e opinion leader del nostro comparto food. Ad aprire le danze, Federico Tozzi, segretario generale dell'Italy-America Chamber of Commerce of New York che darà una fotografia del mercato statunitense, ad un mese dall’entrata in vigore dei dazi. Seguirà l’intervento di Alessandro Schiatti, socio fondatore di I Love Italian Food che spiegherà il perchè di #istandwithmadeinitaly. A dargli supporto Michele Casadei Massari, chef e founder di Lucciola NYC, con una simulazione pratica di food cost, spingendo i ristoratori a non rinunciare ai prodotti originali. Sarà poi la volta dei contributi dei rappresentanti dei Consorzi di tutela sostenitori dell’iniziativa: Marco Invernizzi per il Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola DOP, Marco Forte per il Consorzio del Pecorino Toscano DOP,Gianni Maoddi porterà il punto di vista del Consorzio per la tutela del Pecorino Romano, e ancora Luca Cracco per il Consorzio di tutela del Formaggio Asiago DOP e Annalisa Uccella, a nome del Consorzio di tutela del Pecorino Sardo DOP.

I contributi daranno poi spazio al mondo degli imprenditori e distributori con il nostro partner Sogno Toscano, mentre a sensibilizzare dal punto di vista della comunicazione sarà Sabina Montevergine, giornalista de La Cucina Italiana. Prezioso anche l’intervento di Giuseppe Coletti, founder di Authentico, partner di I Love Italian Food nella tutela e nella promozione del made in Italy originale, e dei nostri partner Montanari Gruzza, Urbani Truffles Usa e Pentole Agnelli.

A chiudere i talks rappresentanti di spicco dell’Associazione Italiana Chef NY: Fabrizio Facchini, chef e membro del board dell’Associazione e Francesco Panella, ormai volto simbolo del made in Italy e recentemente nominato Global Communication Director dell’Associazione. Entrambi porteranno il punto di vista dei ristoratori, degli imprenditori del settore, perché se è vero che i consumatori potrebbero smettere di prendere gli autentici prodotti italiani dagli scaffali dei supermercati, è altrettanto vero che i ristoratori devono invece continuare a raccontare la nostra cucina, la nostra terra e la nostra cultura, proprio attraverso i nostri prodotti tipici, trasformando questa possibile criticità in un valore distintivo, nella scelta di campo definitiva, #iostocolmadeinitaly.

In conclusione una degustazione in purezza dei prodotti 100% italiani versus i prodotti “fake” d'oltreoceano, al fine di compararne sapori, consistenza, colori e odori. Un confronto da cui, per inciso, siamo sicuri di uscire vincitori.


World Pasta Day: il Natale della pasta e degli italiani il 25… ottobre

In maniera provocatoria, potremmo quasi dire che il Natale noi italiani lo dovremmo festeggiare ad ottobre. Eh già, anche quest’anno si celebra il World Pasta Day, ricorrenza dalle tinte simil religiose per i viziosi del palato, istituita nel 1995.

Il 2019 introduce anche una significativa novità per la ricorrenza: quest’anno avremo la prima edizione di “Al Dente, The Italian Way of Pasta”, una kermesse che coinvolge 130 ristoranti in tutto il mondo e che offre agli amanti della pasta un itinerario gastronomico di dimensioni ragguardevoli, una vera e propria via della seta per carbo-kamut-integrale lovers.

Da New York a Shanghai, da Roma a Tokyo, da Napoli a Brisbane, il World Pasta Day santifica la pasta ad ogni latitudine, con chef di assoluto livello, coinvolti nel progetto, che propongono nei loro ristoranti delle ricette speciali a base di spaghetti, penne, orecchiette o rigatoni non importa, l’importante è celebrare il prodotto più iconico della nostra cultura gastronomica.

I Love Italian Food è partner di questo progetto, che sposa perfettamente la nostra mission di difesa e promozione della vera cultura enogastronomica italiana nel mondo: in linea con i nostri valori fondanti, “Al Dente” è un’occasione imperdibile per diffondere e difendere l’italianità verace anche attraverso i nostri connazionali all’estero, celebrando una ricorrenza che ha ovviamente bisogno di unire innovazione e tradizione per ampliare tanto i propri orizzonti quanto la platea di persone raggiunte.

Il nome inoltre non è per nulla casuale: al di là del condimento, della qualità della pasta o del formato, per la quasi totalità degli italiani, la condizione d’obbligo per il nostro alimento preferito è che venga cotto al dente; l’errore nella cottura non è tollerato.

Infine, oggigiorno sorge spontaneo, almeno per i Pasta Lover, porsi dei dubbi quasi amletici: “In che direzione va la pasta? Dove vogliamo portarla nel prossimo e meno prossimo futuro gastronomico? Cosa ci impone il presente in vista delle parole d’ordine dei prossimi decenni?”.

Al di là delle implicazioni culturali e della tradizione, la pasta rappresenta perfettamente la capacità tutta italiana di portare l’identità tricolore nel mondo: un alimento di origine povera e antica, versatile e sempre apprezzato, con una trasversalità di impiego in dote a pochi, senza tempo e proprio per questo leitmotiv del nostro futuro a tavola.

Arrivati nel 2019 le automobili non volano ancora, ma la pasta sì, e prende mille direzioni, accontentando esigenze alimentari e voglie per palati di tutti i tipi. Partendo dal richiamo della vera tradizione, dal passato che ritorna e insegna, e unendo a questo l’introduzione di nuove tecniche di produzione (STAMPANTI 3D che producono pasta, ma ve lo immaginate?) e di nuove materie prime, siamo sicuri che la pasta sia il vero paradigma della sostenibilità alimentare di questo primo secolo del 2000.


Gustatus 2019 diventa il vero festival dell’enogastronomia maremmana

Il team di I Love Italian Food è stato scelto dal Comune di Orbetello per riqualificare l’intero festival: tra nuove attività d’intrattenimento e ospiti d’eccezione questa edizione sarà una vera novità e il banco di prova per fare di Gustatus un marchio esportabile oltre i confini della terra che rappresenta.

Il focus della manifestazione resta l’esaltazione della Maremma, dei suoi sapori e delle sue tradizioni: grazie ad un team di sette esperti del territorio, che hanno formato il nostro comitato scientifico, siamo certi di aver mantenuto viva l’autenticità del territorio. I nostri saggi, con i loro consigli e suggerimenti, ci hanno generosamente sostenuto nelle fasi di definizione del programma.

I membri di questo comitato hanno tutti un ruolo chiave nella promozione del territorio: Emiliano Lombardelli, executive chef del Dama Dama di Porto Ercole, è espressione dell’alta cucina locale; Luca Terni, 3 volte miglior macellaio di Italia, rappresenta la tradizione carnivora elevata ad arte; mentre lo chef Alessandro Martellini, momentaneamente attivo in Tirolo, testimonia l’affetto del maremmano doc per il proprio territorio.

A loro si aggiunge un membro importantissimo della comunità orbetellana, Pier Luigi Piro, presidente della cooperativa dei Pescatori di Orbetello, presidio slow food e anima marinara di questo comitato.

In rappresentanza delle associazioni di categoria, con le loro idee, hanno partecipato Gloria Faragli di Confesercenti, Gabriella Orlando di Confcommercio e infine Paolo degli Innocenti, amministratore delegato di Conad del Tirreno.

Per quanto riguarda le attività di intrattenimento, gli ospiti del festival e i turisti potranno assistere a numerosi show cooking: a dare dimostrazione delle loro abilità ai fornelli ci saranno volti di primo piano dell’enogastronomia del territorio, tra cui gli stessi Emiliano Lombardelli, vincitore della puntata di 4 Ristoranti dedicata al Promontorio dell’Argentario, e Luca Terni, oltre al Pastry Chef Paolo Rufo.

A loro si alterneranno anche alcuni Chef noti a livello nazionale che ci daranno la loro idea di Maremma e che contribuiranno alla riqualificazione del festival con la loro bravura ma anche con la loro notorietà: lo spettacolo ai fornelli sarà assicurato.

Per questa edizione 2019 di Gustatus abbiamo pensato anche ai più piccoli, che avranno l’opportunità di partecipare in prima persona: a loro abbiamo dedicato dei veri e propri laboratori per bambini, affinché possano provare per qualche ora l’esperienza della cucina sotto lo sguardo e con i preziosi consigli dei maestri del territorio.

Nel calendario degli eventi ci saranno anche dei food tour attraverso i quali curiosi e appassionati della gastronomia avranno l’opportunità di scoprire e visitare le aziende del territorio: un’ottima strategia per esaltare ancor di più il valore e la tradizionale arte dei virtuosi produttori della zona, da anni legati al territorio e alle sue usanze.

I presenti avranno anche la possibilità di godere delle bellezze della splendida cornice dell’Argentario con dei gustosi aperitivi a bordo del battello Remus, messo a disposizione dalla cooperativa dei Pescatori di Orbetello, guidata da Pier Luigi Piro.

A soddisfare gli appetiti ci penseranno invece la Piazza dell’olio e il Mercato dei sapori, due luoghi focali della manifestazione che rappresentano una delle novità di questa quattordicesima edizione di Gustatus.

In conclusione, una nota di merito e un ringraziamento speciale vanno al comune di Orbetello e a tutto l’organigramma comunale che anche quest’anno ha scommesso su questo evento per dare lustro e visibilità a tutto il territorio, oltre che all’organizzazione Welcome Maremma, che da anni si impegna nella promozione di questo splendido angolo della nostra penisola.

Grazie anche a Kaiti Expansion, nostro partner per la comunicazione e l’organizzazione.

Un ringraziamento infine a Conad, Main Sponsor dell’evento, che dimostra di credere ancora fortemente nella ricchezza e nel potenziale dei prodotti regionali e che da anni sostiene questo evento.


In arrivo da LA la web series sul cibo italiano

I Love Italian Food realizza a Los Angeles una webseries di cinque puntate dedicate al cibo italiano.

Eatalians, ideata e condotta da Alessandra Gambini, food influencer e vincitrice di un Taste Award, co-prodotta da I Love Italian Food e realizzata sotto la regia di Mirko Urania, regista di serie italiane come Carabinieri, Don Matteo, ecc. Dieci episodi creati con lo scopo di difendere la cucina italiana e la sua versatilità all’ombra della bandiera a stelle e strisce.

Per perseguire questo obiettivo ci siamo rivolti a cinque nostri illustri connazionali, trasferitisi a Los Angeles, ai quali abbiamo chiesto di raccontarci la loro personalissima visione di una ricetta italiana: sotto la supervisione di Alessandra, i nostri testimonial d’occasione dovranno valorizzare ognuno un determinato prodotto ortofrutticolo nostrano esportato oltreoceano, incentrando la loro ricetta proprio su di esso.

La serie si colloca infatti all’interno del più ampio progetto “Fresh up your life!”, la cui missione è proprio quella di promuovere i prodotti vegetali coltivati nella nostra terra  ed esportati sul suolo statunitense.

Il primo episodio, dedicato al pomodoro, vedrà come protagonista la regista e documentarista Vanessa Crocini che si esibirà nella realizzazione degli amatissimi pici all’aglione, grande classico delle tradizione toscana: piatto popolare, sostanzioso e con un’antica tradizione alle spalle, rappresentante eccellente di quella bontà semplice, genuina e spontanea della nostra cucina regionale. All’apparenza una semplice pasta al pomodoro che però testimonia l’incredibile varietà della nostra cucina anche quando si parla di piatti poveri.

Per la seconda puntata di Eatalians ci siamo invece rivolti a Maurizio De Togni, compositore musicale per Franco Battiato, per dirne uno, e docente presso la University of Southern California & Musician Institute Hollywood. OttO, questo il suo nome d’arte, tra l’insegnamento e il lavoro di consulente per i Maroon Five, ha trovato il tempo per regalarci la sua personale versione del frullato di yogurt e kiwi, uno snack semplice, fresco e sempre buono per le calde estati losangeline.

Sarà poi il turno di Francesca Graglia, protagonista della terza puntata; l’attrice, attiva sia sul piccolo che sul grande schermo, si impegnerà nella realizzazione di uno strudel.

Nato come piatto dolce, Francesca lo presenterà invece nella sua versione salata, a base di formaggi e pere, vegetali oggetto di questo quarto episodio. Un accostamento ormai assai comune nella nostra tradizione, che trova nello strudel, le cui radici sono antichissime, un perfetto involucro gustativo.

Il penultimo appuntamento della serie vedrà nei panni di chef la vegan rockstar Robbie Angelucci,  che si esibirà nella realizzazione di una fresca insalata arcobaleno alle mele.

Il chitarrista, originario di Lanciano e convinto sostenitore della dieta vegana, sceglie un’insalata dai colori accesi e brillanti per conquistare i vostri occhi ancor prima delle vostre papille.

Anche qui ad emergere è la semplicità della nostra cucina, possibile solamente grazie all’utilizzo di ottimi ingredienti sani e salutari.

Infine, l’ultima puntata di questo ciclo losangelino avrà come oggetto un piatto a base di arancia rossa. Il nostro ospite Gianpaolo Croce, General Manager di Eataly, ci mostrerà come utilizzare in maniera assai curiosa questo autentico tesoro siciliano: il suo tiramisù all’arancia rossa è un perfetto esempio di commistione gastronomica tra una ricetta tipica del nord e un prodotto ortofrutticolo del sud. Un incontro che senza dubbio produce un risultato vincente, capace di assecondare i gusti anche dei più curiosi.

Con questa miniserie I Love Italian Food segna un altro importante passo nel suo processo di crescita e dimostra che la difesa della nostra cultura culinaria prosegue senza incontrare, per il momento, limiti geografici.