I STAND WITH MADE IN ITALY

Ci sono molte ipotesi sul perché gli USA stiano applicando dazi sui principali formaggi italiani DOP, ma a prescindere da quale sia la risposta giusta, i produttori lattiero caseari italiani hanno comunque poco a che fare con gli aiuti dati ad Airbus dalla Comunità Europea.

Ma di fronte a questa ingiustizia cosa possiamo fare? Ci lagniamo? Stiamo a guardare? Nope, We Stand With Made In Italy!

Dal momento che l’unione fa la forza, abbiamo chiesto aiuto a tutti quei guerrieri che ogni giorno lavorano e lottano per salvaguardare e promuovere i nostri prodotti e la nostra cucina e, insieme a loro, abbiamo dato vita a questo primo appuntamento dedicato all’autentico Made in Italy, realizzato proprio durante la IV Settimana della Cucina Italiana nel mondo.

Un pomeriggio dedicato ai ristoratori e ai professionisti del food service, che si terrà mercoledì 20 novembre presso il prestigioso Institute of Culinary Education di New York. Un evento organizzato insieme all’Associazione Italiana Chef New York, con la partecipazione dei Consorzi di tutela dell’Asiago, del Pecorino Romano, del Pecorino Sardo, del Gorgonzola, del Pecorino Toscano, della Camera di Commercio Italiana di New York ed in partnership con Authentico, Sogno Toscano, Montanari & Gruzza, Pentole Agnelli e Urbani Truffle. Oltre che con il supporto mediatico de La Cucina Italiana, tornata di recente sul mercato statunitense e dei nostri cugini di Dissapore.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di difendere i nostri prodotti facendo affidamento al nostro patriottismo enogastronomico e, allo stesso tempo, far capire attraverso una pratica lezione sul food cost, che la qualità rimane la vera convenienza che sta alla base della nostra cucina, la cifra che accomuna il nostro passato, presente e futuro a tavola.

L’appuntamento si articolerà su più momenti, con il contributo di esperti e opinion leader del nostro comparto food. Ad aprire le danze, Federico Tozzi, segretario generale dell'Italy-America Chamber of Commerce of New York che darà una fotografia del mercato statunitense, ad un mese dall’entrata in vigore dei dazi. Seguirà l’intervento di Alessandro Schiatti, socio fondatore di I Love Italian Food che spiegherà il perchè di #istandwithmadeinitaly. A dargli supporto Michele Casadei Massari, chef e founder di Lucciola NYC, con una simulazione pratica di food cost, spingendo i ristoratori a non rinunciare ai prodotti originali. Sarà poi la volta dei contributi dei rappresentanti dei Consorzi di tutela sostenitori dell’iniziativa: Marco Invernizzi per il Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola DOP, Marco Forte per il Consorzio del Pecorino Toscano DOP,Gianni Maoddi porterà il punto di vista del Consorzio per la tutela del Pecorino Romano, e ancora Luca Cracco per il Consorzio di tutela del Formaggio Asiago DOP e Annalisa Uccella, a nome del Consorzio di tutela del Pecorino Sardo DOP.

I contributi daranno poi spazio al mondo degli imprenditori e distributori con il nostro partner Sogno Toscano, mentre a sensibilizzare dal punto di vista della comunicazione sarà Sabina Montevergine, giornalista de La Cucina Italiana. Prezioso anche l’intervento di Giuseppe Coletti, founder di Authentico, partner di I Love Italian Food nella tutela e nella promozione del made in Italy originale, e dei nostri partner Montanari Gruzza, Urbani Truffles Usa e Pentole Agnelli.

A chiudere i talks rappresentanti di spicco dell’Associazione Italiana Chef NY: Fabrizio Facchini, chef e membro del board dell’Associazione e Francesco Panella, ormai volto simbolo del made in Italy e recentemente nominato Global Communication Director dell’Associazione. Entrambi porteranno il punto di vista dei ristoratori, degli imprenditori del settore, perché se è vero che i consumatori potrebbero smettere di prendere gli autentici prodotti italiani dagli scaffali dei supermercati, è altrettanto vero che i ristoratori devono invece continuare a raccontare la nostra cucina, la nostra terra e la nostra cultura, proprio attraverso i nostri prodotti tipici, trasformando questa possibile criticità in un valore distintivo, nella scelta di campo definitiva, #iostocolmadeinitaly.

In conclusione una degustazione in purezza dei prodotti 100% italiani versus i prodotti “fake” d'oltreoceano, al fine di compararne sapori, consistenza, colori e odori. Un confronto da cui, per inciso, siamo sicuri di uscire vincitori.


World Pasta Day: il Natale della pasta e degli italiani il 25… ottobre

In maniera provocatoria, potremmo quasi dire che il Natale noi italiani lo dovremmo festeggiare ad ottobre. Eh già, anche quest’anno si celebra il World Pasta Day, ricorrenza dalle tinte simil religiose per i viziosi del palato, istituita nel 1995.

Il 2019 introduce anche una significativa novità per la ricorrenza: quest’anno avremo la prima edizione di “Al Dente, The Italian Way of Pasta”, una kermesse che coinvolge 130 ristoranti in tutto il mondo e che offre agli amanti della pasta un itinerario gastronomico di dimensioni ragguardevoli, una vera e propria via della seta per carbo-kamut-integrale lovers.

Da New York a Shanghai, da Roma a Tokyo, da Napoli a Brisbane, il World Pasta Day santifica la pasta ad ogni latitudine, con chef di assoluto livello, coinvolti nel progetto, che propongono nei loro ristoranti delle ricette speciali a base di spaghetti, penne, orecchiette o rigatoni non importa, l’importante è celebrare il prodotto più iconico della nostra cultura gastronomica.

I Love Italian Food è partner di questo progetto, che sposa perfettamente la nostra mission di difesa e promozione della vera cultura enogastronomica italiana nel mondo: in linea con i nostri valori fondanti, “Al Dente” è un’occasione imperdibile per diffondere e difendere l’italianità verace anche attraverso i nostri connazionali all’estero, celebrando una ricorrenza che ha ovviamente bisogno di unire innovazione e tradizione per ampliare tanto i propri orizzonti quanto la platea di persone raggiunte.

Il nome inoltre non è per nulla casuale: al di là del condimento, della qualità della pasta o del formato, per la quasi totalità degli italiani, la condizione d’obbligo per il nostro alimento preferito è che venga cotto al dente; l’errore nella cottura non è tollerato.

Infine, oggigiorno sorge spontaneo, almeno per i Pasta Lover, porsi dei dubbi quasi amletici: “In che direzione va la pasta? Dove vogliamo portarla nel prossimo e meno prossimo futuro gastronomico? Cosa ci impone il presente in vista delle parole d’ordine dei prossimi decenni?”.

Al di là delle implicazioni culturali e della tradizione, la pasta rappresenta perfettamente la capacità tutta italiana di portare l’identità tricolore nel mondo: un alimento di origine povera e antica, versatile e sempre apprezzato, con una trasversalità di impiego in dote a pochi, senza tempo e proprio per questo leitmotiv del nostro futuro a tavola.

Arrivati nel 2019 le automobili non volano ancora, ma la pasta sì, e prende mille direzioni, accontentando esigenze alimentari e voglie per palati di tutti i tipi. Partendo dal richiamo della vera tradizione, dal passato che ritorna e insegna, e unendo a questo l’introduzione di nuove tecniche di produzione (STAMPANTI 3D che producono pasta, ma ve lo immaginate?) e di nuove materie prime, siamo sicuri che la pasta sia il vero paradigma della sostenibilità alimentare di questo primo secolo del 2000.


Gustatus 2019 diventa il vero festival dell’enogastronomia maremmana

Il team di I Love Italian Food è stato scelto dal Comune di Orbetello per riqualificare l’intero festival: tra nuove attività d’intrattenimento e ospiti d’eccezione questa edizione sarà una vera novità e il banco di prova per fare di Gustatus un marchio esportabile oltre i confini della terra che rappresenta.

Il focus della manifestazione resta l’esaltazione della Maremma, dei suoi sapori e delle sue tradizioni: grazie ad un team di sette esperti del territorio, che hanno formato il nostro comitato scientifico, siamo certi di aver mantenuto viva l’autenticità del territorio. I nostri saggi, con i loro consigli e suggerimenti, ci hanno generosamente sostenuto nelle fasi di definizione del programma.

I membri di questo comitato hanno tutti un ruolo chiave nella promozione del territorio: Emiliano Lombardelli, executive chef del Dama Dama di Porto Ercole, è espressione dell’alta cucina locale; Luca Terni, 3 volte miglior macellaio di Italia, rappresenta la tradizione carnivora elevata ad arte; mentre lo chef Alessandro Martellini, momentaneamente attivo in Tirolo, testimonia l’affetto del maremmano doc per il proprio territorio.

A loro si aggiunge un membro importantissimo della comunità orbetellana, Pier Luigi Piro, presidente della cooperativa dei Pescatori di Orbetello, presidio slow food e anima marinara di questo comitato.

In rappresentanza delle associazioni di categoria, con le loro idee, hanno partecipato Gloria Faragli di Confesercenti, Gabriella Orlando di Confcommercio e infine Paolo degli Innocenti, amministratore delegato di Conad del Tirreno.

Per quanto riguarda le attività di intrattenimento, gli ospiti del festival e i turisti potranno assistere a numerosi show cooking: a dare dimostrazione delle loro abilità ai fornelli ci saranno volti di primo piano dell’enogastronomia del territorio, tra cui gli stessi Emiliano Lombardelli, vincitore della puntata di 4 Ristoranti dedicata al Promontorio dell’Argentario, e Luca Terni, oltre al Pastry Chef Paolo Rufo.

A loro si alterneranno anche alcuni Chef noti a livello nazionale che ci daranno la loro idea di Maremma e che contribuiranno alla riqualificazione del festival con la loro bravura ma anche con la loro notorietà: lo spettacolo ai fornelli sarà assicurato.

Per questa edizione 2019 di Gustatus abbiamo pensato anche ai più piccoli, che avranno l’opportunità di partecipare in prima persona: a loro abbiamo dedicato dei veri e propri laboratori per bambini, affinché possano provare per qualche ora l’esperienza della cucina sotto lo sguardo e con i preziosi consigli dei maestri del territorio.

Nel calendario degli eventi ci saranno anche dei food tour attraverso i quali curiosi e appassionati della gastronomia avranno l’opportunità di scoprire e visitare le aziende del territorio: un’ottima strategia per esaltare ancor di più il valore e la tradizionale arte dei virtuosi produttori della zona, da anni legati al territorio e alle sue usanze.

I presenti avranno anche la possibilità di godere delle bellezze della splendida cornice dell’Argentario con dei gustosi aperitivi a bordo del battello Remus, messo a disposizione dalla cooperativa dei Pescatori di Orbetello, guidata da Pier Luigi Piro.

A soddisfare gli appetiti ci penseranno invece la Piazza dell’olio e il Mercato dei sapori, due luoghi focali della manifestazione che rappresentano una delle novità di questa quattordicesima edizione di Gustatus.

In conclusione, una nota di merito e un ringraziamento speciale vanno al comune di Orbetello e a tutto l’organigramma comunale che anche quest’anno ha scommesso su questo evento per dare lustro e visibilità a tutto il territorio, oltre che all’organizzazione Welcome Maremma, che da anni si impegna nella promozione di questo splendido angolo della nostra penisola.

Grazie anche a Kaiti Expansion, nostro partner per la comunicazione e l’organizzazione.

Un ringraziamento infine a Conad, Main Sponsor dell’evento, che dimostra di credere ancora fortemente nella ricchezza e nel potenziale dei prodotti regionali e che da anni sostiene questo evento.


In arrivo da LA la web series sul cibo italiano

I Love Italian Food realizza a Los Angeles una webseries di cinque puntate dedicate al cibo italiano.

Eatalians, ideata e condotta da Alessandra Gambini, food influencer e vincitrice di un Taste Award, co-prodotta da I Love Italian Food e realizzata sotto la regia di Mirko Urania, regista di serie italiane come Carabinieri, Don Matteo, ecc. Dieci episodi creati con lo scopo di difendere la cucina italiana e la sua versatilità all’ombra della bandiera a stelle e strisce.

Per perseguire questo obiettivo ci siamo rivolti a cinque nostri illustri connazionali, trasferitisi a Los Angeles, ai quali abbiamo chiesto di raccontarci la loro personalissima visione di una ricetta italiana: sotto la supervisione di Alessandra, i nostri testimonial d’occasione dovranno valorizzare ognuno un determinato prodotto ortofrutticolo nostrano esportato oltreoceano, incentrando la loro ricetta proprio su di esso.

La serie si colloca infatti all’interno del più ampio progetto “Fresh up your life!”, la cui missione è proprio quella di promuovere i prodotti vegetali coltivati nella nostra terra  ed esportati sul suolo statunitense.

Il primo episodio, dedicato al pomodoro, vedrà come protagonista la regista e documentarista Vanessa Crocini che si esibirà nella realizzazione degli amatissimi pici all’aglione, grande classico delle tradizione toscana: piatto popolare, sostanzioso e con un’antica tradizione alle spalle, rappresentante eccellente di quella bontà semplice, genuina e spontanea della nostra cucina regionale. All’apparenza una semplice pasta al pomodoro che però testimonia l’incredibile varietà della nostra cucina anche quando si parla di piatti poveri.

Per la seconda puntata di Eatalians ci siamo invece rivolti a Maurizio De Togni, compositore musicale per Franco Battiato, per dirne uno, e docente presso la University of Southern California & Musician Institute Hollywood. OttO, questo il suo nome d’arte, tra l’insegnamento e il lavoro di consulente per i Maroon Five, ha trovato il tempo per regalarci la sua personale versione del frullato di yogurt e kiwi, uno snack semplice, fresco e sempre buono per le calde estati losangeline.

Sarà poi il turno di Francesca Graglia, protagonista della terza puntata; l’attrice, attiva sia sul piccolo che sul grande schermo, si impegnerà nella realizzazione di uno strudel.

Nato come piatto dolce, Francesca lo presenterà invece nella sua versione salata, a base di formaggi e pere, vegetali oggetto di questo quarto episodio. Un accostamento ormai assai comune nella nostra tradizione, che trova nello strudel, le cui radici sono antichissime, un perfetto involucro gustativo.

Il penultimo appuntamento della serie vedrà nei panni di chef la vegan rockstar Robbie Angelucci,  che si esibirà nella realizzazione di una fresca insalata arcobaleno alle mele.

Il chitarrista, originario di Lanciano e convinto sostenitore della dieta vegana, sceglie un’insalata dai colori accesi e brillanti per conquistare i vostri occhi ancor prima delle vostre papille.

Anche qui ad emergere è la semplicità della nostra cucina, possibile solamente grazie all’utilizzo di ottimi ingredienti sani e salutari.

Infine, l’ultima puntata di questo ciclo losangelino avrà come oggetto un piatto a base di arancia rossa. Il nostro ospite Gianpaolo Croce, General Manager di Eataly, ci mostrerà come utilizzare in maniera assai curiosa questo autentico tesoro siciliano: il suo tiramisù all’arancia rossa è un perfetto esempio di commistione gastronomica tra una ricetta tipica del nord e un prodotto ortofrutticolo del sud. Un incontro che senza dubbio produce un risultato vincente, capace di assecondare i gusti anche dei più curiosi.

Con questa miniserie I Love Italian Food segna un altro importante passo nel suo processo di crescita e dimostra che la difesa della nostra cultura culinaria prosegue senza incontrare, per il momento, limiti geografici.


SALUMI E BACCHETTE: UN CONNUBIO DI SUCCESSO?

Lo chiamano il Paese del Sol Levante, ma ad innalzarsi in Giappone non è solo la luce del giorno. Nell’ultimo decennio, l’import agroalimentare italiano ha registrato un aumento del 51% (fonte: Agrifood Monitor). Numeri importanti che dimostrano come, nonostante la distanza geografica e culturale tra i nostri Paesi, il Giappone resta una delle nazioni al mondo che maggiormente apprezza il made in Italy, soprattutto se parliamo di Food & Beverage.

Rappresenta il quinto mercato al mondo per esportazione dei prodotti alimentari italiani e le opportunità sono in aumento quando dal 1° febbraio 2019 è entrato in vigore il Jefta (Japan-Ue Free Trade Agreement). Si tratta dell’accordo di libero scambio tra Giappone e Unione Europea, che porterà una sensibile riduzione di dazi e tariffe su importanti prodotti del food & wine italiano, oltre al riconoscimento reciproco dei marchi dell'agroalimentare a Indicazione geografica.

Proprio le certificazioni europee IGP e DOP sono le protagoniste dell’ultimo successo nipponico di I Love Italian Food.

In collaborazione con i Consorzi di tutela, lo scorso 3 luglio abbiamo presentato tre prodotti che ben rappresentano la tradizione italiana delle carni suine lavorate: Mortadella Bologna IGP, Cotechino Modena IGP e Salame Cacciatore DOP.

Penetrare il mercato giapponese non è un’impresa da poco e il primo passo per far apprezzare i nostri prodotti è farli conoscere ai consumatori locali. Per questo la città di Yokohama è stata lo scenario di un workshop guidato da una vera ambasciatrice della cucina nostrana: Adriana Vallone, insegnante di cucina italiana da oltre 20 anni in Giappone e fondatrice della scuola di cucina La mia Italia, a Tokyo. Ad assistere all’appuntamento, una platea di 100 professionisti della ristorazione locale, che hanno ascoltato incantati la storia di questi tre prodotti made in Italy, certificati e promossi dall’UE.

Chef e ristoratori hanno avuto l’opportunità di conoscere non solo le origini, le caratteristiche e i valori nutrizionali di queste eccellenze italiane, ma di scoprire anche i corretti usi e abbinamenti. Un viaggio tra storia e degustazioni in cui, inaspettatamente, il Cotechino Modena IGP è stato decretato il prodotto più apprezzato dai giapponesi.

Un nuovo successo in un paese strategico come il Giappone, realizzato con il supporto dei Consorzi di tutela di Mortadella Bologna IGP, Cotechino Modena IGP e Salame Cacciatore DOP, grazie al progetto finanziato dall’Unione Europea Arigat-EU, the authentic deli meat from Europe, di cui I Love Italian Food è promotore.

Guardate il video per vedere gli chef giapponesi alle prese con i nostri salumi!

 

https://www.facebook.com/100per100italian/videos/930207237323883/


I 100 luoghi dove mangiare il vero Made in Italy a NY

New York è la città che non dorme mai, ma per tenerti sveglio, sai dove trovare un vero espresso?

E in un afoso pomeriggio estivo, passeggiando per Central Park, sapresti dove trovare un vero gelato per rinfrescarti? E un’autentica pizza napoletana per un’uscita con gli amici o un vero piatto di spaghetti, meatball escluse, per un appuntamento a due?

Dal 24 giugno esiste una risposta a tutte queste domande, grazie ad I Love Italian Food che ha lanciato la 100per100 Italian Food Guide di New York, una raccolta di oltre 100 locali della Grande Mela che offrono l’autentica cucina italiana.

Per farla, abbiamo coinvolto 150 professionisti, italiani, residenti a NY, veri e propri ambassador del cibo italiano che hanno votato per quattro categorie - Restaurant, Pizza, Gelato, Espresso - suggerendo i luoghi dove la pizza margherita è condita con vera mozzarella e dove la carbonara non ha la panna tra i suoi ingredienti.

Una nuovo tassello per I Love Italian Food nella promozione e tutela del 100per100 Italian, realizzato grazie alla collaborazione di amici e ambassador, ma soprattutto grazie all’arduo lavoro svolto ogni giorno dai veri guerrieri del made in Italy: gli chef che fanno conoscere i nostri prodotti e le nostre tradizioni nella Grande Mela.

La cornice esclusiva per il lancio ufficiale della Food Guide di NY è stato l’Annual Party del partner di I Love Italian Food, Urbani Truffle, una serata di festa per celebrare il made in Italy, che ha regalato ad oltre 600 ospiti l’esperienza magica di vivere una crociera sull’Hudson River, godendo dello skyline di Manhattan e portando a casa il sapere della guida al 100per100 Italian di NY.

La 100per100 Italian Guide di New York è disponibile anche in versione digitale all’indirizzo 100per100italian.it ed è possibile trovare tutti i locali inseriti anche sull’App di Authentico.

La 100per100 Italian Guide di New York è un progetto di I Love Italian Food, edito da Kaiti Expansion e realizzato grazie al supporto dei seguenti partner: Urbani Truffles, Le 5 Stagioni, Smeg USA, Nonno Nanni, Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, Sogno Toscano, Valpizza, DHL Global Forwarding, Granoro e Authentico.


100per100 Italian Academy a New York

Nel quartiere più cool di New York, Soho, ha preso vita domenica 23 giugno, la tappa newyorchese della 100per100 Italian Academy, il progetto firmato I Love Italian Food che ha l’obiettivo di promuovere l’autentico cibo italiano.

Il cibo made in Italy è presente nella Grande Mela da talmente tanto tempo da diventare una vera e propria tradizione, portando con sé in quanto tale, adattamenti che hanno spesso trasformato i prodotti e le ricette originali.

Per questo l’obiettivo della100per100 Italian Academy è proprio quello di far scoprire e riscoprire tutti i segreti dei prodotti italiani autentici, raccontandoli agli chef e ai ristoratori, coloro che ogni giorno li usano e hanno l’arduo compito di farli conoscere ai newyorkesi.

Un pomeriggio dedicato alle eccellenze italiane, che ha visti uniti food e design, entrambi made in Italy, nella cornice glamour della Scavolini Soho Gallery, lo showroom newyorkese dell’azienda 100% italiana che porta alta la bandiera e lo stile italiani nel mondo.

Proprio le cucine Scavolini sono state lo scenario di cinque sei performance esclusive che hanno raccontato i prodotti italiani. Grande attenzione per il tema dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, in collaborazione con il Consorzio di Tutela. Un prodotto simbolo della Food Valley che è stato declinato in tanti piatti e abbinamenti, mentre gli ospiti sorseggiavano un fresco Cherry soda a base di Aceto Balsamico, per combattere il caldo di giugno.

Ad aprire le danze è stata Chef Silvia Barban, executive chef de LaRina Pastificio e Vino, a Brooklyn che ha preparato il suo cavallo di battaglia: la pasta fresca fatta sul momento. È stata poi la volta de L’Arte del Gelato, realtà che preparata il gelato secondo l’autentica tradizione italiana e che ha proposto l’aceto balsamico di Modena IGP abbinato a due gusti classici: fragola e fiordilatte. Ha conquistato gli ospiti il gusto dell’originale piatto preparato dal giovane chef emergente Massimiliano Eandi, fusilli con squaquerone e aceto balsamico. Uno spazio speciale è stato dedicato anche all’esperienza unica della degustazione sensoriale per scoprire tutti i segreti dell’aceto balsamico di Modena IGP.

Le performance hanno poi spostato l’attenzione sui racconti dedicati a uno dei formaggi simbolo del nord Italia, lo stracchino, in collaborazione con il nostro partner Nonno Nanni e con lo show cooking di Chef Raffaele Solinas, executive chef del ristorante Maiella e Vice Presidente dell’Associazione Italiana Chef NY. A chiudere le danze, è stata infine Rosanna Di Michele, chef di origini abruzzesi e figlia di pizzaioli, che con il suo estro e la sua creatività ha proposto mille e uno modi per farcire le pizze 100% italiane del nostro partner Valpizza.

100per100 Italian Academy è stato un pomeriggio di successo, non solo grazie alla collaborazione delle aziende partner di I Love Italian Food - Scavolini, Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, Nonno Nanni, Valpizza, Sogno Toscano - ma anche grazie alla partecipazione di amici e professionisti, tra cui molti membri dell’Associazione Italiana Chef New York. Non solo il Vice Presidente Raffaele Solinas e i già citati chef, ma anche Chef e Maestri Pizzaioli come Cesare Casella, Fabrizio Facchini, Gennaro Pecchia, Odette Fada, Roberto Caporuscio e tanti altri.


ALLA SCOPERTA DEI SAPORI PADOVANI

Dall'8 al 12 maggio I Love Italian Food sarà media partner del Salone dei Sapori una manifestazione alla scoperta dei sapori di una delle tante perle del panorama italiano: Padova.

La location di questo evento sarà il Palazzo della Ragione, con il suo mercato coperto più antico d'Europa, ma anche Piazza della Frutta e Piazza delle Erbe. Non solo degustazioni enogastronomiche ma anche incontri, talk e momenti di approfondimento per far crescere la cultura del gusto e riflettere sul futuro riscoprendo le eccellenze, le tradizioni, i sapori del territorio.

L'idea del Salone dei Sapori nasce dal voler celebrare 800 anni di saperi e sapori: 800 anni di storia per il Palazzo della Ragione, e di eccellenze enogastronomiche per il mercato coperto più antico d’Europa, sotto il Salone, e lo stesso traguardo in vista anche per l’Università, fiore all’occhiello della città di Padova, che compirà 8 secoli nel 2022.

Il Salone dei Sapori celebra la città, il territorio e le sue eccellenze enogastronomiche con un evento che unisce storia, scienza, arte e gusto nel segno della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente grazie a una serie di incontri e appuntamenti nel cuore di Padova che affronteranno il tema food con esperienze e appuntamenti imperdibili legati alla cultura del gusto, declinata per ogni tipologia di pubblico.

Fra i temi più importanti la valorizzazione dei prodotti del territorio con le degustazioni a cura di Slow Food  dedicate in primis alla gallina padovana, al Prosciutto Veneto DOP e al mais bianco perla. Ma anche i temi della sostenibilità, la cultura ed educazione alimentare, il biologico, la green economy, l’innovazione e il rispetto dell’ambiente.

Tra gli incontri, I Love Italian Food sarà protagonista di uno degli appuntamenti sabato 11 maggio alle ore 19: "La tradizione è un’innovazione ben riuscita". Ogni tradizione nasce da un gesto innovativo e allo stesso tempo un’innovazione è davvero tale se è capace di diventare tradizione: un tema avvincente approfondito da Alessandro Schiatti, Amministratore Delegato di I Love Italian Food al fianco della leggenda della ristorazione, Arrigo Cipriani, dello storico dell’alimentazione Danilo Gasparini, e da Anna Maria Pellegrino presidente dei food blogger italiani.

Una cinque giorni di eventi, degustazioni e approfondimenti che vedrà tra suoi ospiti anche nomi noti del panorama culinario nazionale e non solo, come lo chef Antonino Cannavacciuolo con il suo show cooking domenica 12 maggio, ma anche la famiglia Alajmo, 5 stelle Michelin e 10 locali, eccellenza del Made in Italy e leader nella cucina internazionale, e Luigi Biasetto, Maestro Pasticcere campione del mondo.

https://www.youtube.com/watch?v=QTzF5fjkxQA

 

 


I guerrieri del made in Italy

Oltre i confini del Bel paese, c'è un mondo spesso ostile, dove non è sempre mozzarella quella che luccica sulla pizza. Oltre i confini del Bel paese, ci sono, per fortuna, migliaia di guerrieri pronti a difendere quella mozzarella e non solo.

La cucina è il loro campo di battaglia, pentole e padelle le loro armi, le tradizioni della cucina italiana i preziosi tesori da custodire. Di chi parliamo? Degli chef italiani all'estero e della passione che li muove ogni giorno nella tutela del vero made in Italy.

All'estero tutti amano la cucina italiana, ma non tutti conoscono davvero i nostri prodotti e le ricette autentiche. Capita spesso quindi che i clienti si lamentino perché manca la panna nella carbonara o vogliano l'aggiunta di "pepperoni" sulla pizza. E così tocca ai nostri chef, lontani chilometri e chilometri dalla cara Italia, l'arduo compito di raccontare ogni giorno la vera carbonara, la vera pizza o il vero parmigiano reggiano. O di inventare valide alternative per far apprezzare i nostri prodotti con le abitudini alimentari locali, unendo gusti esotici a prelibatezze nostrane.

Noi di I Love Italian Food crediamo fortemente nel potere dei nostri chef, i primi ambasciatori della cucina italiana nel mondo, di diffondere l'autentica cultura enogastronomica all'estero. Per questo abbiamo dato vita ad un nuovo progetto, dando ogni settimana la parola ad uno di loro. Gli chiediamo di raccontarsi e di raccontarci la loro esperienza da ogni angolo del globo, a contatto con culture culinarie diverse.

Il palcoscenico di questi racconti è Show Food, il nuovo programma in onda su Radio Radio ogni lunedì alle 12.00, condotto da Francesco Vergovich ed Enrico Camelio.

Stati Uniti, Francia, Emirati Arabi, Regno Unito, Tailandia, Cina e Australia sono solo alcuni dei paesi da cui abbiamo intervistato coloro che ogni giorno si conquistano il titolo di Guerrieri del made in Italy, gli stessi che difendono i tesori delle nostre tavole e con passione e impegno danno un contributo fondamentale alla diffusione del food italiano nel mondo.

Un grazie speciale agli chef intervistati in questa prima edizione di Show Food e ai molti altri che verranno: Ciro Cristiano, Luca Tresoldi, Pasquale Cozzolino, Salvatore Cuomo, Stefano Brombal, Carmine Amarante, Raffaele Solinas, Salvo Sardo, Aldo Zilli, Alessandro Miceli, Luca Appino, Michele Casadei Massari, Leonardo degl'InnocentiFabio Nompleggio, Peppe Errichiello, Giovanni Alajmo e Davide Civitiello

https://www.facebook.com/100per100italian/videos/284371865843796/


Le Box che combattono i falsi prodotti made in Italy negli USA

“Gorganzola”, “Mortadela” “Zuppa del Matrimonio all’Italiana”… gli italiani si staranno probabilmente chiedendo come abbiamo fatto a non notare ben due errori di battitura e in cosa consista esattamente la zuppa del matrimonio. Gli americani riconosceranno invece alcuni prodotti normalmente reperibili sugli scaffali del loro supermarket di fiducia: prodotti dal nome italiano, confezioni che riportano immagini del Bel Paese e del tricolore, diciture quali “traditional”, “classic” e “Made in Italy” per prodotti che, oltre al nome e al potere evocativo, di italiano hanno ben poco. Il fenomeno, noto come Italian Sounding, riguarda ancora più dell’80% dei prodotti alimentari venduti negli USA, percentuale che sale vertiginosamente per determinate categorie, arrivando a sfiorare il 97% per quanto riguarda i sughi.

Questo dilagare di merce fraudolenta danneggia i produttori italiani che, penalizzati dai costi di esportazione, dagli adempimenti burocratici e dalla necessità di rispettare eventuali disciplinari produttivi, non riescono ad essere competitivi sul mercato americano e, allo stesso tempo, danneggia il consumatore che, attratto dai packaging ingannevoli e dai prezzi inferiori rispetto al vero Made in Italy, acquista inconsapevolmente prodotti falsi.

Oggi siamo lieti di dare il benvenuto nella famiglia di I Love Italian Food a EatTiamo, startup italiana nata nel 2015, che ha proprio la mission di combattere questo problema. Come? Portando ogni mese una selezione di prodotti italiani autentici sulla tavola di centinaia di famiglie americane per far conoscere loro il vero sapore delle tante specialità italiane, aiutandole con video, articoli e brochure a conoscere la storia dietro ogni prodotto nonché gli abbinamenti e le ricette per poterlo utilizzare al meglio.

Ogni Box contiene il necessario per preparare un pasto completo per 4 persone, dall’antipasto al dessert. I produttori vengono attentamente selezionati, prediligendo imprese medio-piccole, attente alle materie prime e impegnate nella riscoperta delle ricette tradizionali. Per molti di loro, EatTiamo rappresenta l’unica opportunità per poter sbarcare su un mercato ad alto potenziale come quello statunitense.

Molte delle Box di EaTtiamo sono dedicate alla riscoperta delle tradizioni regionali: dopo le Langhe, con il risotto e la torta alle nocciole di Enrico Crippa, uno dei migliori chef stellati al mondo, e la Toscana con pici e tartufo, aprile è il mese dell’Emilia Romagna, la Food Valley italiana. Avvalendosi della consulenza di esperti del food, EaTtiamo ha selezionato prodotti di piccole realtà made in Italy, che rispettano la qualità dei prodotti e la tradizione e i sapori di un tempo. Si parte con una crema ai funghi per l’antipasto e si procede con Tagliatelle all’uovo condite con un sugo di pomodori e funghi. Ma nella box ci sono anche prodotti speciali, come il concentrato di pomodoro, per i clienti oltreoceano che vogliono cogliere la sfida e cimentarsi nella preparazione di un autentico ragù italiano. Non può mancare il dolce a conclusione di un pasto così ricco: la Box contiene anche uno speciale miele di Acacia, di produzione emiliana DOC.

Quella di aprile è una box con ricette classiche, della tradizione, ma alcune Box EatTiamo sono invece create per seguire determinati trend del mercato americano, senza tuttavia dimenticare la ricerca di prodotti autentici e in linea con la loro mission. La “Italian Detox Box”, per esempio, è stata creata per soddisfare le esigenze dei clienti con varie intolleranze e alla ricerca di “healthy food”. Pasta al mais bianco, sugo di melanzane, olio e crema ai carciofi sono solo alcuni dei prodotti che rappresentano un concetto di benessere che coniuga gusto e natura, fragranza e piacere.

Guardate il video per scoprire come I Love Italian Food ha deciso di usare gli ingredienti della Box di Aprile.

https://www.facebook.com/iloveitalianfood.org/videos/2278050355784547/